Una mostra ricorda Albino Reggiori
Un percorso espositivo di circa novanta opera ripercorre la carriera artistica del maestro lavenese
Un maestro di ceramica e di vita. Un artista generoso che viene ricordato non solo per il suo percorso artistico ma per l’impegno nella promozione dell’arte, ricordiamo che per molti anni fu direttore del Museo della Ceramica di Laveno.
A un anno di distanza dalla sua scomparsa una mostra ricorda Albino Reggiori con circa 90 opere provenienti da collezioni pubbliche e private.
L’esposizione voluta dal Comune di Cigliano, vicino a Vercelli, presso l’Istituto Comprensivo Don Evasio Ferraris, riassume in una antologica gran parte del percorso artistico di Reggiori.
Il percorso espositivo si snoda in sezioni: una sala é interamente dedicata ai santi in piazza, o meglio conosciuti come i “Cardinali” (pitture a olio su tela degli anni settanta), un’altra é dedicata alle nature morte o “aggressioni” con l’insetto e la fetta di anguria (pitture a olio su tela degli anni settanta e ottanta) ed, infine, una sala é dedicata alle tele di Venezia ed alle famose Cattedrali.
Un breve percorso grafico ci ricorda che Reggiori é stato anche incisore e, accanto alle stampe su carta, vi é una serie di disegni a tecnica mista, sempre su carta. Sono, inoltre, esposte una decina di opere in ceramica, pezzi unici degli anni ’70 – ’80 –’90.
Le opere presenti in mostra provengono da molte collezioni pubbliche e private, prevalentemente piemontesi.
La mostra, voluta dal Comune di Cigliano e patrocinata: dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Vercelli, dalla Pro Loco di Cigliano e dal Comune di Laveno Mombello, vede la preziosa collaborazione di Graziano Prola, dell’Architetto Luigi Mario Peretti, di Luigi Sangalli e dei figli di Albino Reggiori, Alberto e Angela.
L’artista: Albino Reggiori nasce il 7 luglio 1933 a Laveno Mombello. Giovanissimo e’ entrato come decoratore ceramista nella fabbrica lavenese Verbano e, contemporaneamente, ha frequentato la scuola serale di disegno, diplomandosi decoratore ceramista preso l’Istituto Professionale di Stato di Laveno, dove poi ha insegnato tecnica ceramica.
Nel 1955 ha iniziato ad esporre sue opere a Faenza, Gubbio, Albissola e Castellamonte ed in numerose manifestazioni di rilievo internazionale. Nel corso della sua attività artistica ha tenuto oltre cento mostre personali, sia in Italia che all’estero; dal 1983 al 1995 e’ stato Presidente della Civica Raccolta di Terraglia Museo della Ceramica di Cerro, oggi, Museo Internazionale del Designer ceramico dove e’ stato curatore di importanti mostre del settore.
Numerosi sono i premi ed i riconoscimenti che gli sono stati assegnati, in ambito pittorico e ceramistico, e le opere che si trovano in importanti musei, collezioni pubbliche o private. Nel corso della sua attività ha realizzato affreschi, murales (in provincia di Vercelli si ricordano quelli di Maglione e Santhia’) e pannelli in ceramica, ultima opera pittorica e’ l’affresco nel paese dipinto di Arcumeggia; dove, già si trovano opere di altri artisti tra i più importanti del Novecento italiano. Pittore, incisore e ceramista, ha sviluppato la sua attività artistica in campo assai vasto. Di particolare rilievo è la ricerca in ambito ceramistico e l’amore "del modellare la terra" che lo ha visto autore anche di opere di grande dimensione. Nel 2003 ha realizzato la sua ultima opera pubblica in ceramica, per la chiesa di Santo Stefano a Mombello di Laveno, quaranta formelle in refrattario a monocottura per il battistero. E’ stato docente presso l’Accademia di Belle Arti "Aldo Galli" di Como ed ha tenuto corsi di ceramica in molte località d’Italia. Diverse sue opere sono state donate, da importanti Enti, a personaggi pubblici di rilievo, tra i quali il Principe Carlo d’Inghilterra e la principessa Diana ed il Cardinale Martini. Reggiori e’ morto il 18 agosto 2006 nella sua casa dove ha lavorato e vissuto con la sua famiglia.
Omaggio ad Albino Reggiori
Istituto Comprensivo Don Evasio Ferraris
Piazza Martiri della Libertà 14 – Cigliano (Vercelli)
26 agosto – 11 settembre
orari: feriali 21-23.30; festivi 10-12/16-19/21-21.23.30
a cura di Adriano Prola
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