“Ho visto il dolore trasformarsi in forza”: il messaggio di Padre Volodymyr dall’Ucraina
Il parroco di Varese e Gallarate dalla chiesa di Leopoli, luogo storico della visita di papa Giovanni paolo II: 'Mai visto tanto dolore e tanta dignità'
Nel giorno dell’indipendenza dell’Ucraina, Padre Volodymyr, parroco della comunita’ cattolica ucraina di rito bizantino di Varese e Gallarate, ha inviato un videomessaggio da Leopoli in Ucraina, dove il sacerdote si trova nel giorno dell’Indipendenza nazionale.
Il messaggio è stato registrato nel luogo dove 24 anni fa San Giovanni Paolo II proclamò 28 neo martiri, vittime delle persecuzioni del regime sovietico. «24 anni fa da questo posto San Giovanni Paolo ha visto più di un milione di persone che sotto la pioggia ascoltavano le parole del pontefice», ricorda Padre Volodimyr.
«Oggi con altri sacerdoti in questa chiesa abbiamo pregato il Signore per tutti i caduti della guerra – racconta il parroco – Non ho mai visto una chiesa così grande e così piena. Piena di vedove, di bambini, di orfani, di genitori, sorelle e fratelli che hanno perso i loro cari in questa guerra».
«Io non ho mai visto in questa vita così tanto dolore e così tanta dignità allo stesso momento – prosegue Padre Volodymyr – Oggi il Signore mi ha donato la grazia di vedere come si trasforma questa sofferenza in forza. Solo davanti al Signore possiamo farlo. Solo davanti al Santissimo e al suo crocifisso riusciamo a capire il prezzo della libertà».
Il messaggio si chiude con un saluto: «Cari saluti da un paese libero, di un popolo libero che ama la libertà».

Padre Volodymyr serve da anni le comunità ucraine di Varese e Gallarate, mantenendo un ponte tra l’Ucraina e il territorio varesotto: in questi giorni sta soggiornando intorno a Leopoli, territorio dove ancora ora i suoi genitori vivono, situata a nord Ovest del paese: «C’è un passaggio continuo di droni e missili anche qui, è molto angosciante».
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