Il lato oscuro delle favole, un viaggio nell’universo Grimm
Il risveglio di Rosaspina saggio di Giuseppe Reguzzoni, apre una prospettiva diversa sulle fiabe dei fratelli Grimm in cui l’autore cerca di rispondere e interpretare l’intreccio simbolico e filologico del loro valore universale
Giuseppe Reguzzoni “Il risveglio di Rosaspina” Una prospettiva sulla Fiabe dei Grimm
E’ bene ricordare che i fratelli Grimm, Jacop e Wilhelm Grimm sono ricordati soprattutto per aver raccolto e rielaborato le fiabe della tradizione popolare tedesca. Le fiabe dei Grimm hanno spesso un’ambientazione oscura, tetra popolata da streghe, lupi, foreste, creature mostruose, come esigeva la tradizione popolare tedesca dei tempi antichi.
Le fiabe spesso iniziano con “C’era una volta”… questa frase è priva di coordinate spazio-temporali ma quello che interessa al bambino è ascoltare la narrazione ma soprattutto la sua interpretazione. L’Autore sottolinea come le fiabe fanno conoscere e hanno il compito di educare. I protagonisti delle fiabe dei Grimm devono affrontare situazioni che richiedono coraggio, prudenza e intelligenza.
Nei racconti è presente sempre il male, quest’ultimo proprio per creare la suspance che in tutte le fiabe nella raccolta è legata ad atmosfere gotiche e tenebrose rendendo la narrazione poco fiabesca e sfiorando addirittura l’horror. Le fiabe spesso però finiscono sempre con “e vissero felici e contenti” non c’è spazio per il male. Il bene trionfa su tutto e tutti.
La parte più peculiare e decisamente interessante dell’opera è l’accostamento delle fiabe rielaborate in chiave psicoanalitica, riconoscendo un ruolo pedagogico prezioso per la crescita della persona. Si scopre essere stata la scuola junghiana con Marie Louise von Franz a riscoprire il collegamento tra fiabe e inconscio, tra archetipi e simbolismi.
L’inconscio riferito nelle fiabe è quello collettivo, vale a dire archetipi, memorie, vissuti e tradizioni. Le fiabe quindi hanno destato enorme interesse sia sul piano psicologico che antropologico con riferimenti e tracce teologiche con richiami biblico-religiosi.
Le fiabe dei Grimm offrono in chiave di lettura spunti psicologici significativi, esplorando temi universali come la crescita emotiva, le regole sociali.
Attraverso metafore, affrontano pensieri complessi aiutando il bambino ma anche adulti a elaborare difficoltà esistenziali e individuali.
Il risveglio di Rosaspina saggio di Giuseppe Reguzzoni – Marcianum Press Edizioni Studium 2024 – apre una prospettiva diversa sulle fiabe dei fratelli Grimm in cui l’autore cerca di rispondere e interpretare l’intreccio simbolico e filologico del loro valore universale ovvero archetipale. Avvalora ancora di più l’opera la postfazione “La fiaba e il fantastico” di Poalo Gulisano. Complimenti all’autore per l’egregio e paziente lavoro.
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