Forestale senza uomini, in tre per controllare 7 parchi
Il territorio di 37 comuni, vasto come mezza provincia, risulta sguarnito. Il comandante provinciale: «Situazione difficile speriamo in nuove unità»
Due uomini per coprire un territorio di 37 comuni. È la situazione della stazione di Tradate del Corpo forestale, che ha trovato una nuova sede all’ex consorzio agrario, in centro città. La stazione è composta oggi da 3 persone, guidate dall’ispettore capo Mantegazza, che fanno riferimento al comando provinciale di Varese. Coprono un’area di 37 comuni e 7 parchi, dove, soprattutto nell’estate scorsa, si sono verificati diversi piccoli, ma impegnativi incendi. Problema risolto anche con l’intervento di diversi volontari, ma sempre più grave con l’aumentare della siccità.
La terza persona oggi in forza alla nuova caserma è arrivata nelle scorse settimane dopo la richiesta del sindaco Stefano Candiani di potenziare l’organico della nuova stazione. Ma purtroppo in questi giorni è assente per un permesso.
Il primo cittadino aveva chiesto sei uomini: «Sarebbe la situazione ideale avere 5 o 6 unità a disposizione nella stazione – spiega il comandante provinciale del Corpo Forestale, Vittorio Chiesa – Ma purtroppo, almeno per un anno, da Roma non prevedono altri incrementi. Ed è sicuramente difficile fare un buon lavoro in queste condizioni».
Da Lozza a Saronno, da Tradate a Busto Arsizio, fino a Gallarate, gli uomini in forza alla Stazione di Tradate coprono un territorio che corrisponde a mezza provincia di Varese. I parchi che sono sotto il controllo del Corpo sono il Parco Pineta, nella parte varesina, il Parco degli Aironi di Gerenzano e Saronno, il Parco dei Regoselli di Cislago, il nuovo Parto Rto della Valle Olona, il Parco del Lura, il Parco delle Valli del Fontanile di Besnate. Oltre a tenere sotto controllo incendi e segnalazioni dei cittadini.
«Purtroppo, data l’ampiezza del territorio e la quantità di Comuni da seguire – prosegue Chiesa – sono più le segnalazioni di controlli da parte dei cittadini che il lavoro di iniziativa sul territorio. Con i recenti aumenti di personale in tutta la provincia di Varese siamo in 38, ma l’ideale sarebbe superare le 50 persone e avere delle sottostazioni anche nei territori di Saronno, Busto e Gallarate».
Infatti, se si considerano i giorni di riposo, quelli di apertura al pubblico, e quelli di pattuglia su tutta la provincia, le forze a disposizione a Tradate riescono con difficoltà a sopperire a tutti gli incarichi: «Basta che qualcuno stia male e si prenda giorni di ferie che siamo subito in difficoltà – conclude il comandante Chiesa – Sicuramente da parte nostra continueremo a chiedere più uomini, ma la logica nazionale è quella di affidare più uomini al centro e sud-Italia. Le emergenze ci sono anche da noi, come quella che si prevede per la prossima estate, dopo un inverno così secco. Faremo il possibile».
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