Iroegbu-Alviti-Renfro, la spina dorsale di una Openjobmetis più solida
Note positive a livello individuale per la squadra di Kastritis dove anche Stewart e - in parte - Nkamhoua si riabilitano nel finale. Moore bocciato per motivi extracampo, lampo buono di Ladurner
STEWART 6 – Si arrampica sulla sufficienza negli ultimi giri di lancette quando, un po’ d’orgoglio e un po’ con incoscienza giovanile, si fa largo tra i difensori per innalzare di brutto il bottino personale. Non fine a se stesso, però, perché le sue scorribande aiutano la Openjobmetis a risalire. Nei due quarti centrali paga invece lo scotto di trovarsi al cospetto dei pari ruolo della Germani, che hanno qualità a manciate da non sapere dove metterla. Comunque sia, per Carlito esame superato non di slancio ma fa nulla.
ALVITI 7 – E’ lo stesso Alviti di Cremona: combattivo in difesa prima ancora che in attacco. Più leggero dei pari ruolo bresciani, si applica quasi con cattiveria, fa sbarellare Ndour che cerca di piallarlo al suolo a palla lontana – anche quello conta, nella prima rimonta – e aggiunge 14 punti in attacco. Gli mancano solo due stoccate: il passaggio sbagliato sull’unico possibile sorpasso e la tripla ben costruita e ben presa dopo l’ultimo timeout.
MOORE 5 (IL PEGGIORE) – Nelle prossime ore capiremo meglio – forse – cosa è accaduto sulla panchina biancorossa, ma chi lascia il campo prima della sirena in polemica con qualche decisione, sbaglia a prescindere. Ora speriamo che i pompieri di Masnago spengano sul nascere il braciere: Taze è un tassello importante e anche a Brescia, il suo lo ha fatto a dovere.
ASSUI 6,5 – Un veterano di vent’anni: in difesa non è sempre perfetto ma sgomita e mette il fisico contro esterni dai piedi buoni e dalle mani piene di talento. In attacco trova più di un colpo, compreso quello da lontano in piena rimonta e Kastritis lo premia con ben 26′ di impiego. Supera, sul campo, il suo esame di maturità.
NKAMHOUA 5,5 – Nota stonata di una partita in cui, in parte, si autoelimina con due falli su altrettanti tentativi da 3 degli avversari (il primo fallo invece era una stoppata sontuosa su Bilan giudicata irregolare dall’arbitro più lontano…). Fuori a lungo perché Renfro regge e il quintetto basso pure, Kastritis lo ripesca negli ultimi giri di pista e Olli, gli va dato atto, si fa trovare pronto. Sale fino alla doppia cifra anche in una serata no, aggiunge tre recuperi. Si fosse acceso subito….
IROEGBU 7 (IL MIGLIORE) – Ormai abituato alle attenzioni speciali delle difese, mette in piedi un copione già recitato altrove. Parte moderato, sbaglia qualcosa, poi scala le marce e trova i corridoi giusti per la sua azione prediletta, l’attacco al ferro. Resta ancora insipido nel tiro pesante, e speriamo che ritrovi anche quello perché sarebbe il passo in avanti decisivo per sé e per la squadra. Chiude a 17 con 5 assist e il 54% dal campo.
MVP Confident per i lettori della #direttaVN
Openjobmetis, non bastano due rimonte: KO “incoraggiante” a Brescia
LIBRIZZI 6 – Prova a calarsi meglio nel ruolo di incursore pronto-uso per il quale lo sta utilizzando Kastritis: piazza cose giuste – tripla, 3/3 in lunetta – e qualche inciampo come certi falli “di braccia” che dovrebbe limitare. C’è anche lui in campo nell’ultimo assalto.
RENFRO 7 – Bilan-Renfro X, come Carrarese-Pro Patria. Sembra un azzardo ma cifre alla mano e impressione dal vivo la partita recita così. Nate è subito reattivo, prova a giocare d’anticipo sul colosso croato, trova la doppia cifra facendosi trovare pronto in area, si fa vedere a rimbalzo. La qualità di Bilan è sempre notevole ma il buon Renfro stavolta si fa notare.
LADURNER 7 – Voto fuori dagli schemi, perché per 2′ e mezzo è evidentemente gonfiato, però Max se lo merita tutto. Fallo subito, due liberi a segno, chiusura su Bilan, gancio dalla media in fondo al sacco, rimbalzo in difesa. Bravo il biondo, fiducia.
FREEMAN S. V. – Appena 3′ a certificare come, in questo momento, Allerik sia soprattutto un supporto in settimana e non un’arma spendibile alla domenica. Ci prova una volta da 3, tira lungo, si accomoda, ma il voto stavolta sarebbe inutile.
Kastritis: “Abbiamo provato a limitare Brescia. Moore? La nostra cultura va rispettata”
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