“Livio e Renzo devono continuare a vivere nella comunità”
Le famiglie Visintini e Bielli hanno scritto per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche e per ricordare i loro cari
Livio e Renzo ci sono stati sottratti improvvisamente, senza motivo, una di quelle incolmabili lacerazioni che il destino ogni tanto apre nelle nostre vite. È una mancanza così grande che non riusciamo a farcene una ragione, come non riusciamo a misurare e a governare il dolore che essa ha provocato.
La natura è stata questa volta ancora più beffarda: trattenendo il corpo di Livio ha dilatato il dolore in un intervallo senza tempo, pieno di speranze improbabili e di incubi; come potremmo non ringraziare di cuore tutti coloro che lungo quell’oscuro intervallo ci sono stati vicini e si sono prodigati perché le angosce e le paure avessero un giusto termine?
Ringraziamo innanzitutto le persone dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile di Varese, per l’impegno e la professionalità nelle operazioni di ricerca, e le Amministrazioni Comunali di Biandronno, Bodio, Cazzago e Varese, per le attività di coordinamento e supporto organizzativo.
Ringraziamo le associazioni e gli enti privati (la Società Canottieri e la Lega Navale di Varese, l’Associazione Canottieri Gavirate, il Club Alpino Italiano, il Soccorso Alpino), che non hanno lesinato mezzi e persone, che hanno affidato senza esitare le proprie imbarcazioni ad improbabili ed improvvisati capitani e che hanno aperto le proprie sedi alle squadre di volontari.
Saremo sempre in debito con gli amici; fra questi, Franco e Martino, per l’incrollabile volontà di “non mollare”; Edo, per la silenziosa capacità di essere dappertutto sempre presente; Alberto ed i suoi amici sommozzatori, per non aver esitato neppure un secondo nell’immergersi nelle fredde e melmose acque del lago. Perdonateci se non vi citiamo tutti, ma vi ringraziamo di cuore in egual misura.
Ringraziamo tutti i volontari che hanno cercato e cercato, giorno dopo giorno, pattugliando il lago, calpestandone le sponde, scrutandone le acque; molti di loro non li conosciamo neppure, ma desideriamo fortemente che il nostro grazie possa raggiungere tutti.
La natura, insensibile ai nostri sforzi, ci ha restituto Livio la mattina dello scorso sabato. Non vogliamo dimenticare chi si era reso disponibile per la grande campagna di ricerca organizzata per quel fine settimana: la Prefettura di Bergamo, i sommozzatori della Protezione Civile di Treviglio, tutti volontari iscritti nelle “ferree” liste di Franco; vi ringraziamo di cuore per la vostra sensibilità.
La passione, la determinazione e la forza di tutti i volontari coinvolti nelle operazioni di ricerca sono state per noi come una fiamma vitale, capace di strapparci dalla solitudine e dalla disperazione. Sono state e saranno sempre nella nostra memoria un esempio di come la collettività sia capace di stringersi attorno a chi ha bisogno, manifestando una forza ed una solidarietà senza limiti.
Tanto vorremmo che la memoria di Livio e Renzo, oltre che nell’intimità dei nostri cuori, possa rimanere viva nella collettività, essere parte della comunità che lo ha conosciuto; non come oggetto, ma piuttosto come motivo per rinsaldare un legame trasversale fra le persone.
All’interno del Club Alpino Italiano, Livio tanto si è prodigato per la sicurezza del tempo libero, sicurezza fatta anche di condivisione della conoscenza, di capacità organizzativa, di coinvolgimento in prima persona: ecco, questo potrebbe essere uno degli ambiti in cui la memoria può dare origine a nuove iniziative ed a consolidare e rafforzare quelle già in essere.
Perdonateci, la sofferenza è ancora troppo forte per permettere la lucidità necessaria a tradurre questo desiderio in azioni precise; possiamo solo chiedere a chiunque sia interessato di mantenere vivo il contatto, per aiutarci – con idee, proposte, iniziative – a trasformare il ricordo in qualcosa di veramente utile per la collettività.
Per qualsiasi informazione o contributo vi preghiamo di contattare il Club Alpino Italiano, sezione di Varese (tel e fax 0332.289.267), di scrivere all’indirizzo “per Livio e Renzo – c/o CAI Varese, Via Speri della Chiesa, 12 – 21100 Varese (VA)” o all’indirizzo di posta elettronica livio.renzo@gmail.com.
Famiglie Visintini e Bielli
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