Gavirate promosso “comune riciclone” e pensa ad azioni contro il degrado al Parco dei Ciussit e in stazione
Il sindaco Massimo Parola rivendica il risultato della classifica di Legambiente come risposta concreta alle accuse di degrado lanciate dall’opposizione
Gavirate entra nel club dei “Comuni Ricicloni” di Legambiente e il sindaco Massimo Parola rivendica il risultato come risposta concreta alle accuse di degrado lanciate dall’opposizione. Il riconoscimento colloca il paese tra i migliori comuni lombardi per percentuale di raccolta differenziata e vale anche una menzione speciale nella categoria dei Comuni turistici, con Gavirate al dodicesimo posto in Regione.
«È un grande risultato – sottolinea il sindaco – che premia il comportamento responsabile dei cittadini e l’impegno quotidiano, competente ed efficiente dell’Ufficio Ecologia e del consigliere delegato Giovanni Bregonzio. Un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale, che oggi viene riconosciuto a livello regionale».
La comunicazione del premio arriva proprio nei giorni in cui il consigliere di minoranza Gianni Lucchina ha definito Gavirate “una città in degrado”, puntando il dito su cestini pieni dopo i weekend, rifiuti abbandonati e criticità in alcune aree sensibili.
Parola respinge questa lettura come «oggettivamente inadeguata e smentita dai fatti. Se qualcuno intende screditare la nostra comunità andando a fotografare i cestini pieni dopo un fine settimana o al termine di manifestazioni pubbliche, è libero di farlo. Ma non è così che si racconta una città, né che si contribuisce positivamente al suo miglioramento».
Gavirate, insiste il sindaco, «è una città viva, frequentata, turistica. Le criticità esistono, come in ogni comune, e non vengono negate. Proprio per questo continueremo ad affrontarle con serietà e fermezza, senza strumentalizzazioni e senza dipingere un’immagine che non corrisponde alla realtà».
Sul fronte degli interventi, l’amministrazione anticipa che a breve saranno presentate le azioni già concordate per affrontare in modo strutturale la situazione del Parco dei Ciussit e dell’area della stazione ferroviaria, due dei luoghi indicati dall’opposizione tra i più problematici: «non si tratterà di interventi emergenziali o temporanei – conclude Parola – ma di politiche strategiche, puntuali e definitive, condivise con gli enti competenti, con l’obiettivo di garantire soluzioni durature e un miglioramento reale e stabile della qualità urbana»
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