Filosofia, musica e mostre nel ricco weekend di Filosofarti a Gallarate e dintorni
La proposta del festival nei prossimi giorni tocca la città ma anche Samarate e Castiglione Olona. Portando la cultura in tanti luoghi diversi
È ricco il calendario del primo fine settimana di eventi del Festival Filosofarti 2026, il festival di base a Gallarate (ma diffuso sul territorio) sostenuto da Regione Lombardia, Fondazione del varesotto e molte amministrazioni locali.
Dopo il debutto di mercoledì a Busto con Pietrangelo Buttafuoco, già il 13 febbraio Librando, libera libreria di Corso Sempione e gallarate, ospita alle ore 18.00 Giovanna Rosadini, autrice di Cicatrici: attraverso i suoi versi, intreccia alla riflessione personale i grandi temi collettivi focalizzandosi su concetti come guarigione, speranza e rapporto con la memoria e il tempo e la sua poesia passa anche attraverso la sofferenza come cicatrice attraverso la quale traluce la conoscenza e il sacro.
Claudio Bollentini è invece ospite di E20Diversi a Villa Montevecchio di Samarate alle 20.30: esperto di comunicazione, tecniche di influenza e di creazione di immagine, negli ultimi anni ha dedicato ampio spazio ai new media sul web e ai social network creando blog, portali e giornali e la sua pubblicazione racchiude una raccolta di romanzi brevi e racconti scritti in epoche differenti tra il 2020 e il 2025, divisi in due ideali trilogie, una milanese e una ticinese. Il minimo comune denominatore territoriale che fa da sfondo alle vicende narrate è l’Insubria mentre le ambientazioni esaltano le relazioni tra le persone, il dialogo e il confronto.
Due mostre a Gallarate
Sabato 14 febbraio vede il vernissage di due diverse mostre proposte da enti culturali del Gallaratese.
Vivere Crenna presenta a Villa Delfina dalle ore 15.00 Nodi visivi e reti poetiche di Ferruccio Locarno, i cui disegni ed acquerelli da anni sono considerati una eccellenza locale e che vedranno nel reading di Marcella Magnoli alle 16.00 di domenica 15 ampia ripresa e ulteriore valorizzazione Si tratta quindi di un evento ispirato al dialogo tra pittura, che parla per immagini, e poesia, che evoca immagini con le parole. Da un nodo visivo che interpreta un concetto significativo, si irradiano reti interpretative in un processo creativo nel quale partecipa anche l’intelligenza artificiale, intesa come strumento di elaborazione di forme poetiche alternative. A ogni acquerello realizzato da Ferruccio Locarno sarà accostata una poesia d’autore. Tale iniziativa si pone l’intento di invitare i presenti a entrare nella rete di relazioni tra immagini, visioni, parole e ascolto, per apprezzare sia i procedimenti tradizionali dell’acquerello e della composizione poetica, sia i moderni apporti strumentali dell’A.I
Nello stesso pomeriggio di sabato 14 il Fotoclub Il Sestante nella sua sede di Via San Giovanni Bosco a Gallarate presenta Forme di Connnessione del fotografo Matteo Abbondanza: la sua è una fotografia essenziale e minimalista, focalizzata sulla dimensione estetica che diviene contenuto delle immagini stesse. Ne scaturisce una visione di un mondo ‘mundus’, ovvero armonico, pulito, irripetibile nelle sue espressioni.
Ivano Dionigi al Teatro delle Arti
Il cuore del programma di sabato è però la presenza di Ivano Dionigi al Teatro delle Arti di Gallarate alle ore 17.30: migliaia di persone lo hanno ascoltato al festival di filosofia di Modena perché rappresenta uno dei cuori pulsanti della riflessione contemporanea, quella che non si riduce a visualizzazioni sui sociale sui media. Già Rettore della Università di Bologna Alma Laurea, e noto esperto di letteratura classica, Dionigi propone una riflessione sul ruolo del ‘maestro’, inteso come riferimento formativo e sociale per la costruzione della comunità. Affronta temi come la responsabilità e il senso del sapere oggi, toccando il ruolo della classicità nella formazione degli individui ad ogni età. Ne scaturisce un appello all’impegno degli intellettuali e alla responsabilità, rivolto tanto agli adulti quanto ai più giovani, affinché possano offrire un contributo, un vero e proprio «patrimonio culturale» di professori, scienziati, lavoratori del sapere, genitori, per superare una crisi globale che affonda le radici in quella culturale, etica e spirituale. La sera alle 19.30 si potrà cenare a Strafico di Piazza Garibaldi con il relatore.
Il concerto a San Francesco a Gallarate
Domenica 15 febbraio è all’insegna della musica per diversi target di pubblico: il coro Musica et Ludus diretto da Monica Balabio terrà un concerto nella chiesa di San Francesco concessa dalla parrocchia di Santa Maria Assunta, animandola con le voci armoniose di un Barocco al femminile: la voce di Maria tra dolore e speranza nelle pagine di Pergolesi e Durant. Si tratta di un percorso musicale che mette al centro la figura di Maria, voce femminile per eccellenza della spiritualità cristiana. Nello Stabat Mater di Pergolesi il dolore della Madre ai piedi della croce prende forma attraverso le voci soliste e il coro, in un dialogo intenso e partecipe. Nel Magnificat di Durante, il coro diventa voce collettiva della lode, amplificando il messaggio di speranza e fiducia. Il Coro Musica et Ludus dà corpo a questo itinerario emotivo e spirituale, intrecciando individualità e comunità in un’unica esperienza sonora.
Nodo-reti nella musica: una giornata a Castiglione Olona
Di altro genere l’evento combinato a Castiglione Olona alla ex Sala Consigliare di Piazza Garibaldi: si terrà infatti un incontro articolato dedicato a esplorare il tema nodo-reti in rapporto alla musica e all’esperienza sonora. L’associazione Hamlet, impegnata nella promozione della musica elettronica e sperimentale, propone tre momenti di approfondimento che affrontano l’argomento da tre diverse prospettive.
Si comincia alle 17 con la presentazione del libro fotografico di Cesare Camardo, che documenta il contesto del concerto come spazio di aggregazione sociale e come rete di relazioni tra artisti e musicisti. A seguire, il filosofo della musica Carlo Serra, in dialogo con Viviana Faschi, terrà una lezione magistrale dedicata al nodo come elemento di connessione armonica dentro l’opera artistica e musicale, da Omero fino alle espressioni contemporanee. La giornata si concluderà con il concerto di Octopuss 44, che presenterà una performance elettronica basata su software di composizione fondati su nodi e connessioni strutturali tra i diversi elementi del brano.
Per informazioni: www.filosofarti.it
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