Tangenziale di Somma, primo “sì” della Provincia
Soddisfazione anche dal sindaco di Somma, ma preoccupazioni legate ai problemi finanziari di Anas
Primo “sì” della Provincia alla tangenziale esterna di Somma Lombardo. La Giunta ha infatti approvato il progetto preliminare della nuova arteria che dovrà liberare la città dal traffico di attraversamento, transiti andati sempre più crescendo dopo l’apertura della “nuova” Malpensa.
«E’ un traguardo importante – commenta l’assessore provinciale alla viabilità, Carlo Baroni – che conferma l’impegno della Provincia nella ricerca di una soluzione per i problemi viabilistici di Somma. Ed è al tempo stesso un risultato che ci soddisfa perché presentiamo, approvato, un progetto a nemmeno dieci mesi di distanza dall’accordo con l’amministrazione comunale sommese».
Soddisfazioni ma anche preoccupazioni. Sono quelle legate ai problemi finanziari di Anas, visto che l’ente «non dà segni di vita» come sottolinea Baroni e resta alta la preoccupazione per la realizzazione «di molte importanti opere progettate ma che sono ancora nel cassetto».
La tangenziale che passerà a ovest dell’abitato di Somma, si raccorderà con la statale 33 del Sempione, con la 336 di Malpensa e con la cosiddetta “variante di Arsago” la tangenzialina che consente di evitare l’attraversamento del nucleo abitato del Seprio. Per bypassare Somma serviranno più o meno otto chilometri e mezzo di strada e 130 milioni di euro comprese le imposte, gli oneri per la sicurezza, gli espropri e gli imprevisti. Sottratte tutte le somme non propriamente “stradali”, l’arteria da sola costerebbe 90 milioni e mezzo.
Tira un sospiro di sollievo anche Guido Colombo, sindaco di Somma Lombardo. «Bene, bene. Dieci mesi dopo la stretta di mano con Baroni abbiamo già un progetto sul quale ragionare. Questo dimostra che il lavoro condotto con unità d’intenti con la Provincia ha dato e in fretta i propri frutti. Peccato che in passato Somma abbia perso solo del tempo». Accanto al rammarico la speranza: «Andiamo avanti con questa tabella di marcia, entro la fine del 2009 potremmo dare avvio ai lavori».
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