Conte: «Chiedo ai giovani uno scatto d’orgoglio»
Il candidato del centrosinistra ha incontrato i giovani del Social forum. Centri di aggregazione, immigrazione, casa e beni pubblici globali i temi al centro dell'incontro
«Signor Conte lei se l’è cavata più che egregiamente». Il rappresentante dei giovani del Social forum stringe la mano al candidato del centrosinistra e sorride soddisfatto. L’incontro di Antonio Conte con il movimento è stato meno movimentato del previsto, nonostante la visita di quattro skinheads che si sono fermati un po’ provocatoriamente sotto un cartello antirazzista indossando una maglietta con la scritta "difendi il tuo simile, distruggi tutto il resto".
Casa, immigrazione, partecipazione dal basso, spazi per la cultura giovanile, viabilità e persino beni pubblici globali, i temi affrontati nell’incontro di piazza San Giuseppe. Antonio Conte ha risposto a tutte le domande e, nonostante la sua natura non sia quella di un rivoluzionario, ha dichiarato di ritrovarsi in molti punti del documento redatto dai ragazzi.
«Occorre ritrovare una città partecipata per farla uscire dalla chiusura totale del palazzo che ci è stata in questi ultimi nove anni. La gente deve essere coinvolta nelle decisioni che troppo spesso sono state prese in altri palazzi del potere».
L’appello di Conte alla città è chiaro e preciso: «Io chiedo a Varese di cambiare non per sete di potere, ma per amministrarla in modo diverso, secondo il concetto del buon governo. Quindi chiedo ai cittadini uno scatto d’orgoglio e non una delega in bianco, come è accaduto in questi anni, ad una classe politica che non se la meritava».
Conte promette uno spazio di aggregazione giovanile, dove i ragazzi possano esprimersi liberamente. «Noi faremo un centro per i giovani e l’ex cinema Rivoli potrebbe essere la collocazione ideale. A differenza di chi ci ha preceduto, riteniamo che non debba essere la sede di un assessorato, ma uno spazio per le associazioni, per la gente. Stesso discorso per gli impianti sportivi che devono essere al servizio del cittadino e non utilizzati per fare speculazioni commerciali».
Il candidato del centrosinistra è d’accordo nel dare maggiore attenzione agli immigrati: «Noi ce l’abbiamo nel dna l’apertura nei confronti degli stranieri e proporremo che le pratiche per i permessi di soggiorno vengano trasferite all’ufficio anagrafe del Comune, evitando quelle code estenuanti fuori dalla questura. Inoltre proporremo il consigliere di prova, che potrà partecipare alle sedute senza diritto di voto, in rappresentanza delle comunità straniere».
Una stoccata al centrodesta non poteva mancare. In una città assediata da banchetti, chioschi e tende, per la propaganda elettorale, si è aggiunta una macchina con tanto di megafono che richiamavano l’attenzione sul candidato della Lega Nord e un camion con le gigantografie del candidato del Movimento libero. «Noi tutti questi mezzi non ce li abbiamo, io vado in giro in bicicletta e sono contento. A proposito di viabilità, il nostro programma è uscito per primo con il progetto delle stazioni unificate. Stamani ho letto che il progetto muove i primi passi. Il centrodestra ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, non contenti di aver copiato un punto dle nostro programma. Perché in quasi dieci anni non l’hanno realizzato? Quel progetto è rimasto chiuso in un cassetto. La gente è stanca di farsi prendere in giro».
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