Un palo in mezzo alla ciclabile di viale Belforte: sui social scoppia la polemica, ma è un “falso allarme”
La foto fa il giro del web tra ironia e insulti, ma l'amministrazione frena: «Il cantiere non è finito, la società elettrica sposterà il lampione prima dell'apertura»
È bastata una foto scattata in viale Belforte per sollevare il consueto polverone social. L’immagine ritrae un palo dell’illuminazione pubblica che svetta proprio nel bel mezzo della nuova corsia ciclabile in fase di realizzazione. Un ostacolo apparentemente assurdo che ha scatenato una pioggia di commenti tra l’ironico e il furioso.
Il “palo della discordia” diventa virale
In poche ore, lo scatto ha fatto il giro dei gruppi locali, diventando il bersaglio preferito dei critici della mobilità sostenibile varesina, gruppi e partiti politici compresi. C’è chi la butta sul ridere parlando di “percorso a ostacoli per ciclisti esperti” e chi, invece, non ha risparmiato attacchi pesanti e insulti all’indirizzo degli uffici comunali e della giunta, accusati di scarsa programmazione e “lavori fatti a caso”.
La spiegazione: cantiere ancora aperto
A smorzare i toni, però, interviene la realtà dei fatti legata alla gestione dei lavori pubblici. La risposta alla presenza di quel palo è infatti puramente tecnica: l’area di viale Belforte è tuttora un cantiere aperto e non è ancora stata consegnata alla pubblica fruizione.
Il lampione in questione è sotto la gestione della società elettrica incaricata, che ha già in calendario lo spostamento dell’infrastruttura. La pista è stata tracciata seguendo il disegno finale, ma l’eliminazione dei vecchi pali della luce richiede tempi tecnici legati ai sottoservizi e alla continuità dell’illuminazione stradale.
In sintesi: quel palo è solo un “inquilino temporaneo”. Quando il cantiere verrà chiuso e i nastri tagliati, l’ostacolo sarà già stato rimosso, lasciando la corsia libera per il transito delle biciclette in totale sicurezza.
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Quando il cantiere sarà concluso? Ma il cantiere è già concluso: hanno già anche dipinto le strisce e ci sono le piantine nelle aiuole… Si chiama incapacità di programmazione. E’ come asfaltare Viale Borri e, dopo un mese, scavare con le ruspe per sistemare i sottoservizi (…un esempio preso a caso).
Una volta tagliato il palo vecchio, cosa faranno? Lasciano il buco o lo riempiono con una badilata di asfalto?