È stato un fulmine la causa dell’incendio nei boschi di Leggiuno, si lavora ancora sulla parete di roccia
Fuoco innescato “a zone“ in un’area a strapiombo sul Verbano. Diverse le squadre della protezione civile provinciale e dei vigili del fuoco al lavoro. Un migliaio di metri quadri di vegetazione andati in fumo
Ancora fumo dalla parete rocciosa di Leggiuno interessata dall’incendio scoppiato ieri, mercoledì, nei boschi in località Cellina. Dalla Provincia fanno sapere che nel corso nella notte si sono verificate alcune riprese di fiamma e che nella mattinata di giovedì è atteso l’arrivo di un elicottero antincendio. Sul posto, giovedì mattina è presente anche una squadra dei vigili del fuoco inviata dal comando di Varese per sovrintendere le attività di bonifica e prevenzione.
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«L’Eremo di Santa Caterina non è stato interessato dal fuoco», ha rassicurato il presidente della Provincia Marco Magrini.
LE CAUSE
Nuvoloni neri e vento forte, ma niente pioggia e dunque sottobosco secco, arso dai quaranta gradi dei giorni scorsi.
Poi quel lampo. Tanto è bastato per innescare l’incendio di Leggiuno in via del Monte di Cellina verso le due e mezza del pomeriggio di mercoledì.
Un fulmine che ha innescato fuoco “a zone“, cioè con focolai multipli e diffusi rispetto alle vie di fuga della scarica elettrica che si è lasciata dietro, alla fine, un migliaio di metri di bosco bruciati, o forse qualcosa di più, con fiamme spinte dal vento che ha soffiato bene sulle pareti rocciose a strapiombo sul Verbano e appena sopra.
IL LAVORO SULLE FIAMME
Situazione che ha dato filo da torcere ai vigili del fuoco che hanno attaccato il fronte di fiamme da terra, con almeno quattro mezzi oltre alle squadre della protezione civile Aib della Provincia di Varese: sul posto hanno operato squadre di Besozzo, Gorla Maggiore, Ternate, Caravate, Angera, Cavaria e Jerago con Orago.
Dal lago il fuoco è stato invece circoscritto sul versante roccioso con lanci d’acqua di una motobarca antincendio del Comando d Verbania che tramite potenti pompe ha utilizzato direttamente l’acqua del lago per spegnere le fiamme.
Le operazioni di spegnimento e la verifica delle condizioni di sicurezza di alcune ville presenti sul posto sono state seguite da vicino dal sindaco di Leggiuno Giovanni Parmigiani e dalla polizia locale.
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