Le parole che curano nel momento del lutto. A Materia il corso di Medicina Narrativa
Prenderà il via il 23 ottobre negli spazi di Radio Materia a Castronno il corso "Raccontare l'oltre e dare parole alla vita", un percorso aperto a tutti che unisce medicina narrativa, letteratura, musica e meditazione per affrontare in modo laico temi come il lutto, il fine vita e la ricerca di senso
Prenderà il via il 23 ottobre negli spazi di Radio Materia a Castronno il corso “Raccontare l’oltre e dare parole alla vita”, un percorso aperto a tutti che unisce medicina narrativa, letteratura, musica e meditazione per affrontare in modo laico temi come il lutto, il fine vita e la ricerca di senso.
L’iniziativa nasce dall’esperienza della scrittrice Elisa Origi, autrice del libro Il battito periodico delle palpebre (ne abbiamo parlato qui), ed è stata presentata durante il podcast “Chi l’avrebbe mai detto?”, condotto da Orlando Mastrillo su Radio Materia.
Otto incontri tra narrazione, ascolto e riflessione
Il corso si svilupperà in otto incontri, in programma ogni venerdì sera dal 23 ottobre all’11 dicembre, dalle 20.45 alle 22.15, nella sede di Radio Materia in via Confalonieri 5 a Castronno.
Il percorso prende spunto dai principi della medicina narrativa, disciplina che utilizza il racconto come strumento di cura e di comprensione dell’esperienza della malattia e della vita. Attraverso testimonianze reali, letture, musica ed esercizi di ascolto e meditazione, i partecipanti saranno invitati a confrontarsi con temi spesso considerati difficili, come il lutto, le cure palliative e le esperienze di premorte (NDE).
Un percorso aperto a tutti
Il corso non richiede competenze specifiche ed è rivolto a chi desidera riflettere sul significato dell’esistenza, a chi sta attraversando un momento di perdita e anche a chi opera nei settori educativo, sanitario o delle relazioni d’aiuto.
Tra gli argomenti affrontati ci sarà anche la figura della dula del passaggio, professionista che accompagna le persone e le loro famiglie nelle fasi finali della vita.
Accanto alla scrittura troveranno spazio anche la letteratura e la musica, con riferimenti ad autori e compositori come Ludovico Einaudi e Giovanni Allevi, oltre ad attività di meditazione e ascolto reciproco.
Un’opera collettiva finale
Il percorso avrà un taglio partecipativo: ogni iscritto sarà invitato a contribuire con un proprio elaborato narrativo alla realizzazione di un’opera collettiva finale, con l’obiettivo di sperimentare il valore trasformativo del racconto e della condivisione delle esperienze.
Le iscrizioni sono aperte qui e resteranno disponibili indicativamente fino alla metà di ottobre.
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