Polizia alla canna del gas

Dal congresso del Siulp l’immagine di una sicurezza in grave difficoltà. Nessun politico in sala

Strano paese l’Italia, dove lo Stato destina un personale di polizia doppio a L’Aquila (40mila abitanti, in cui il furto di bestiame rimane tra i reati più diffusi) rispetto a Varese (con Malpensa nel mezzo) per un motivo che più burocratico non si può: "Ma quello è un capoluogo di Regione".

E’ quanto si è sentito rispondere, nel luglio 1998, a tre mesi dall’apertura di Malpensa 2000, Roberto Morelli, segretario provinciale del Siulp, da un alto funzionario del Dipartimento Pubblica Sicurezza in visita nella città giardino.

E’ solo uno dei paradossi che il Siulp, sindacato italiano unitario lavoratori polizia, denuncia nel giorno del suo quinto congresso provinciale, celebrato oggi (sabato) a villa Recalcati.

L’elenco dei disguidi all’italiana è lungo. Solo un altro esempio. Malpensa? Niente di grave, "una normale emergenza", per il funzionario ministeriale. "Ma che cos’è una normale emergenza?", si chiede Morelli nella relazione introduttiva del congresso. Nulla, è solo una delle tante frasi vuote che affliggono la mancanza di senso dello Stato di questo paese.

Con mille poliziotti circa all’attivo, di cui quasi la metà di stanza a Malpensa, la provincia di Varese è invece importantissima nello scacchiere della sicurezza, non fosse altro per il suo ruolo di frontiera naturale e per l’aeroporto intercontinentale. Contromisure? Nessuna. La Procura di Busto Arsizio, competente per Malpensa, rimane con gli stessi organici di tre anni fa. Il personale della polizia, dopo l’11 settembre, controlla giorno e notte l’hub intercontinentale, accusando però una clamorosa mancanza di pattuglie su Varese a causa della scarsità di personale. In attesa dell’arrivo dell’esercito, l’aeroporto rischia di piombare ancora nell’emergenza. Il 15 novembre infatti gli 80 agenti freschi di scuola mandati provvisoriamente in brughiera faranno le valigie. Nel frattempo si apre anche un fronte sindacale. "Chiedo che il dirigente di Malpensa rispetti i turni e le regole contrattuali" dice il segretario regionale Vincenzo Italiano. C’è anche questo problema.
Un mondo in fermento quello della polizia italiana. Dopo il prefetto, Guido Nardone, arriva il saluto del questore, Cosimo Torre, ed é più che eloquente. "Che programma ambizioso il titolo del vostro convegno (Uniti per un nuovo modello di sicurezza, ndr), soprattutto quell’aggettivo ‘uniti’…". Frammentazione e disagio sono i caratteri dei servitori dello stato oggi. E la politica lancia messaggi chiarissimi. Politici in sala? Tutti invitati, nessuno presente.

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Pubblicato il 27 Ottobre 2001
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