Un giallo nato dalla cronaca: a Materia il nuovo noir di Michele Brambilla
Il 28 luglio l'autore, direttore del «Secolo XIX» e per quattro anni della «Provincia di Varese», presenta «La signora Gisa è improvvisamente scomparsa», giallo sospeso tra Brianza e Milano
Un giallo che affonda le radici nella provincia lombarda Brianza, estate 1981. Nella villa di Montevecchia la signora Gisa Lampugnani scompare senza lasciare traccia. Nessun segno di effrazione, nessun corpo, solo silenzi e contraddizioni che si accumulano attorno al marito Artemio Mombelli, primo sospettato per la freddezza e la rapidità con cui denuncia la sparizione. Attorno al caso si muovono due giovani cronisti che, mentre l’inchiesta ufficiale si arena, seguono piste parallele fatte di testimonianze ambigue, auto avvistate di notte, depistaggi e voci sussurrate in carcere. Più si scava, più il mistero si allarga a scenari inaspettati, tra denaro occulto, identità nascoste ed estremismo politico. Fuga, truffa o delitto perfetto? Il romanzo, come recita il claim scelto dall’editore, si regge su un’idea tanto semplice quanto efficace: «la verità è l’unica a non avere un alibi».
È il secondo romanzo noir di Michele Brambilla dopo Non è successo niente di grave (Baldini+Castoldi, 2025), che gli è valso il Premio Vigàta per la narrativa e il concorso «Ceresio in Giallo». È uscito da un mese nella collana I Lupi di Baldini+Castoldi..
Un autore che conosce il territorio da dentro
Non è un dettaglio marginale che a raccontare una storia di provincia lombarda, sospesa tra Brianza e Milano, sia un giornalista che quella provincia l’ha attraversata anche da direttore. Brambilla, nato a Monza nel 1958, ha diretto per quattro anni, dal 2002 al 2006, il quotidiano «La Provincia di Varese», prima di passare a «Libero» e a «il Giornale». Oggi vive tra Genova, dove dirige «Il Secolo XIX», e Luino, sul Lago Maggiore, non lontano dai Castelli di Cannero che nel romanzo fanno da innesco al ricordo del caso Lampugnani. Una biografia che spiega bene la precisione con cui il libro restituisce atmosfere, geografia e microstoria di un pezzo di Lombardia che l’autore ha vissuto da cronista prima ancora che da narratore.
Nella sua lunga carriera Brambilla ha lavorato vent’anni al «Corriere della Sera» e sei a «La Stampa», ha diretto anche la «Gazzetta di Parma» e il «QN Quotidiano Nazionale» (La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino e Il Telegrafo). Nel 2007 il Comune di Milano lo ha premiato con l’Ambrogino d’oro per la sua attività di giornalista e scrittore.
L’appuntamento a Materia
Il libro sarà presentato martedì 28 luglio a Materia Spazio Libero.
L’ingresso è libero.
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