I medici : “L’ospedale dovrà essere così”
Primo consulto tra i medici sul futuro ospedale. Al vaglio il progetto, discusso in base alle esigenze operative. Il professor Salerno a capo di cardiologia
| Molto interessante il bilancio del primo incontro tra la direzione dell’azienda ospedaliera e il Consiglio dei sanitari, opportunamente rivalutato in occasione del progettato nuovo ospedale: meglio come referenti i medici, i veri tecnici cioè, dei politici che offrono quasi sempre il servizio alla comunità nel segno dell’ideologia.
Senza commissari politici di mezzo ieri è stato fatto un primo sostanzioso approfondimento del progetto del nuovo ospedale e il direttore Lucchina ha preso puntualmente nota delle osservazioni dei sanitari, tutte azzeccate e tutte tese alla migliore assistenza agli ammalati. Il dialogo è stato soddisfacente e continuerà. I sanitari anche come consulenti di chi ha redatto il progetto e dei vertici dell’ospedale, che hanno il compito di gestire e realizzare al meglio sono una risorsa irrinunciabile e bene ha fatto Carlo Lucchina a coinvolgerli, al punto che probabilmente si è andati oltre l’ obiettivo iniziale di una informazione quando si è passati al punto dell’ordine del giorno che prevedeva l’esame di situazioni legate alle nuove nomine dei primari. È successo che sul passaggio dalla sfera di influenza ospedaliera a quella universitaria della divisione di cardiologia tutti i medici abbiano potuto esprimere la loro opinione e manifestare a larga maggioranza sostanziale adesione alla scelta, fatta dall’azienda, di assicurarsi un eminente cardiologo come il professor Salerno che tra l’altro, come dote porterà con sé la relativa specialità accademica che egli stesso aveva avviato alla grande a Castellanza. I nostri cuori saranno dunque nelle mani di accademici, Salerno appunto e il cardiochirurgo Sala, che è anche direttore del dipartimento. Non sono i due professori voci nel deserto: trovano infatti équipe di grande rilievo perché l’ospedale di Varese è sempre stato ottima scuola. Come è successo in passato in altri reparti e come accadrà in futuro l’ingaggio di primari esterni ferma purtroppo l’ascesa di altri grandi medici di casa nostra ai quali però si aprono opportunità in altri ospedali. È importante che le nomine vengano considerate come degli investimenti e che dalle stesse siano tenuti alla larga i politici e le poiane delle varie consorterie. È importante che ospedali e Università del Paese comincino a ricordarsi che sono proprietà dei cittadini ai quali devono rendere conto delle loro attività con una informazione chiara e non sporadica. |
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Bustocco-71 su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
ClaudioCerfoglia su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
anselmo piazza su Lavori in Viale Belforte, Via Marzorati e Via dei Campigli: a Varese senso unico alternato dal 24 al 30 agosto
Bustocco-71 su Cede la rampa della tangenziale, deviazioni tra Malnate e Varese
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.