Fondazione BPU, arrivano i contributi

Già deliberate erogazioni per 850mila euro: tra le più importanti, i fondi per i restauri delle chiese della Motta a Varese e di san Pietro in Campagna a Luino

Si è costituita il 15 luglio 2004 ma solo da pochi giorni ha potuto cominciare, nel concreto, a contribuire alle attività per cui ha già deliberato fondi: solo ora perciò la fondazione Banche Popolari Unite per Varese presieduta da Antonio Bulgheroni (nella foto a sinistra, con il vicepresidente Luigi Jemoli) ha potuto tirare le prime somme dell’attività svolta.
E’ del 17 novembre scorso infatti l’atto di iscrizione della Fondazione nel registro delle persone giuridiche tenuto dalla prefettura: una ufficializzazione superiore al riconoscimento regionale che le consente di operare anche con istituzioni come l’università.

Ed è proprio l’Università dell’Insubria uno dei primi obiettivi della fondazione, che ha come scopo istituzionale la tutela del patrimonio locale di interesse artistico e storico e l’assistenza sociale e socio sanitaria: 20.000 dei complessivi 850.000 euro appena deliberati sono infatti destinati al centro di ricerca su Economia Sanità Innovazione e Territorio, diretto dal professor Alberto Onetti, per la creazione di un osservatorio permanente sull’economia.
Tra gli altri interventi significativi ci sono alcune importanti ristrutturazioni: come i 450mila euro per il restauro della chiesa di Sant’Antonio alla Motta a Varese o i 120mila euro per il restauro della chiesa di san Pietro in Campagna a Luino. Per la fondazione Molina sono invece in arrivo 100mila euro, destinati in particolare alla costruzione di un asilo nido.

«Sono centinaia le richieste già arrivate sul tavolo del consiglio – Ha precisato Bulgheroni – tant’è che è prevista un altra riunione agli inizi del 2006 per vagliare le prossime ipotesi, tra le quali esiste già, anche se per ora in maniera in formale, una proposta della famiglia Bosina che il consiglio pare già in animo di accettare».

I fondi messi a disposizione da BPU alla Fondazione per i primi cinque anni ammontano a ben 5 milioni di euro: all’incirca uno all’anno, divisi tra 500mila euro subito disponibili e altri 500mila da investire in più anni: una situazione che vale soprattutto per le grandi ristrutturazioni, come quella destinata alla parrocchia di San Vittore per la chiesa della Motta, che verrà erogata in tre anni.

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Pubblicato il 22 Dicembre 2005
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