Aleksa Avramovic, triple sull’Italia e messaggi d’amore a Varese
L'ex giocatore della Openjobmetis è stato decisivo nel successo della Serbia sugli azzurri a Pesaro e nel dopo partita ha espresso grande riconoscenza ai colori biancorossi
Prima ha letteralmente “impallinato” l’Italia, poi ha lanciato – ancora una volta – messaggi d’amore a Varese e per chi a Varese lo ha aiutato a diventare uno dei giocatori più quotati del panorama europeo. Aleksa Avramovic, 32 anni, ha sempre gli stessi occhi di un tempo: quelli del ragazzino arrivato da Čačak sotto al Sacro Monte con qualità cestistiche rilevanti ma ancora non del tutto espresse e ripartito da qui – amatissimo – con le stimmate del campione.
Nella serata del 31 agosto, “Avra” (foto FIBA) ha contribuito in maniera importante a far vincere la sua Serbia (64-76) sul parquet di Pesaro contro l’Italia in una importante sfida per le qualificazioni ai prossimi mondiali. La guardia ha segnato 20 punti (top scorer) con una serie di canestri decisivi nell’ultimo quarto, dopo che gli azzurri di Banchi erano riusciti a ricucire un precedente svantaggio.
Al termine della partita Avramovic ha commentato con felicità la propria prestazione, ha ringraziato i tifosi serbi (sia quelli presenti al palasport sia i telespettatori) per il supporto anche perché negli ultimi anni l’Italia ha più volte battuto gli slavi. Ha inoltre fatto cavallerescamente un augurio agli azzurri per il prosieguo del girone (mancano 4 partite alla fine) ma soprattutto ha espresso grande riconoscenza alla Pallacanestro Varese per le tre stagioni trascorse in biancorosso, tra il 2016 e il 2019.
«Voglio dedicare un ringraziamento speciale al mio ex allenatore, Attilio Caja, che oggi è venuto qui a salutarmi – ha spiegato Avramovic rivolgendosi all’ex tecnico biancorosso presente in tribuna a Pesaro – È una persona che ha rappresentato un tassello fondamentale per la mia carriera, che mi ha reso un giocatore migliore e, soprattutto, una persona migliore; mi ha fatto crescere tantissimo durante il mio percorso».
Aleksa ha poi proseguito al microfono di Marino Petrelli, direttore di Supporters’ Magazine e amico di Varesenews: «Il mio pensiero va a tutta la gente di Varese, ma in modo particolare al team manager Max Ferraiuolo (che occupa tutt’ora quel ruolo), all’allora general manager Claudio Coldebella (oggi al Maccabi Tel Aviv: fu lui a scovarlo in Serbia e a ingaggiarlo) e a Toto Bulgheroni, che per me è come un nonno».
Con la maglia della Openjobmetis, Avramovic ha disputato 89 partite in Italia tra campionato, playoff e coppa, segnando 12,6 punti di media con 2,3 rimbalzi e 2,2 assist, tirando inoltre con il 48,9% da 2 e il 32,7% da 3 punti. Terminata l’esperienza in biancorosso, “Avra” è andato in Spagna per giocare a Malaga ed Estudiantes ma è con il Partizan Belgrado che ha trascorso gli anni più significativi (2021-24) disputando l’Eurolega. Lasciata la capitale serba, la guardia ha vestito la maglia prestigiosa del CSKA Mosca e di Dubai, di nuovo in Eurolega. Dalla prossima stagione sarà in Turchia al Bahcesehir College. Con la nazionale ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali 2023 e il bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024.
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