Air Cargo Market: a confronto gli specialisti di settore
Alla Liuc il VI congresso italiano dei trasporti aerei e di terra: logistica ed economia a braccetto
Presso l’aula magna dell’Università Liuc di Castellanza, esperti e specialisti del settore dei trasporti aerei e multimodali si stanno confrontando in questi giorni sulle tematiche della liberalizzazione dei trasporti e dell’allargamento delle aree logistiche. Nel presentare l’importante forum che vede la partecipazione di personalità di spicco del panorama internazionale, provenienti da tutta Europa ma anche dalla Cina, la professoressa Anna Gervasoni, direttore del Centro di ricerca sui trasporti e le infrastrutture della Liuc, ha puntualizzato le ragioni che hanno spinto l’istituto di Castellanza ad ospitare la rassegna: "L’Università Carlo Cattaneo crede da sempre nell’importanza della logistica e dei trasporti per lo sviluppo del sistema-paese. Nel 1993, a soli due anni dalla sua nascita, ha fondato infatti il centro di ricerca sui trasporti che ho l’onore di dirigere; inoltre la Liuc sorge in una zona che è fondamentale per trasporti intermodali di tutto il centro-sud Europa, a pochi chilometri da Malpensa, dai poli fieristici e dall’Hupac. La scelta di accogliere, qui, i più qualificati rappresentanti del settore risponde, dunque, ad un’esigenza molto sentita".
A prendere parola sul tema della liberalizzazione del trasporto aereo e delle normative europee sono stati, nella giornata di giovedì, operatori del settore e gestori aeroportuali tra i più noti a livello internazionale. Coordinati dal professor Fabrizio Dallari (foto), esperto di logistica e docente presso la Liuc, hanno espresso le loro considerazioni e hanno fatto il punto della situazione Amerigo Gori, presidente della SteerCargo Group e segretario generale della Camera di commercio internazionale ICC Italia; Alfredo Roma, coordinatore del progetto Galileo presso la Presidenza del Consiglio; Anna Masutti, docente presso l’Università di Bologna che da anni si occupa degli accordi per il traffico aereo bilaterale; Vitaly Babak, rettore dell’università dell’aviazione di Kiev e tanti altri esponenti del settore.
Ne è emerso un quadro di crescita del trasporto aereo cargo a livello internazionale, ma anche di necessità di nuovi interventi politico-economici che favoriscano un’ulteriore libertà di movimento per gli operatori. Il patto per la logistica, firmato nel luglio 2005 dopo l’accordo tra governo, aziende e associazioni sindacali, ha infatti messo in evidenza come l’intervento di tutte le parti interessate debba concentrarsi su alcuni elementi basilari per il futuro del settore a livello internazionale: lo sforzo congiunto delle parti in causa servirà per assicurare una maggiore competitività e per recuperare il terreno perso negli ultimi anni di stasi economica. Un piano di sviluppo per allargare la capacità aeroportuale del trasporto di merci, la semplificazione delle procedure doganali e la facilitazione dei collegamenti tra i vari operatori saranno le prossime sfide da vincere. Con un occhio di riguardo alla Cina: nuovo colosso mondiale che muove i primi passi nel settore dei trasporti della logistica.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
Felice su Ospedale di Comunità di Somma Lombardo ai privati, Astuti (Pd): "Decisione calata dall’alto, ulteriore colpo alla sanità pubblica"
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
principe.rosso su Danni, frane ed esondazioni: Regione Lombardia chiede lo stato di emergenza nazionale per il maltempo
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.