«Il centrosinistra deve fare un salto di qualità»
Intervista con Alessandro Meazza, segretario Ds. Bilancio della Festa dell'Unità e prospettive generali per i prossimi mesi
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«Della Festa dell’Unità appena conclusa possiamo dire che il bilancio politico è buono, quello economico meno, perché grazie a Berlusconi gli italiani hanno sempre meno soldi da spendere». Con questo appunto polemico il segretario dei Ds bustocchi Alessandro Meazza riassume i risultati di una Festa dell’Unità che ha avuto un buon afflusso di pubblico. In particolare soddisfacente è stata la partecipazione ai due dibattiti in programma (rispettivamente sulla figura di Enrico Berlinguer e sulle prossime elezioni regionali), «segno che c’è un interesse a capire dove ci porta la politica di questi tempi. Del resto, tutti sanno che se succede qualcosa a Roma non mancheranno ripercussioni locali». Meazza ha parole di gratitudine per i tanti volontari coinvolti nell’organizzazione della Festa dell’Unità (una sessantina, per la maggior parte non tesserati): «Sono loro il nostro più importante patrimonio». Si passa quindi ad affrontare l’argomento delle prospettive politiche per l’autunno. «Da quando sono segretario io (inizio 2002), qui le vicende nazionali si sono spesso imposte su quelle locali per la loro gravità». Il riferimento alle vicende nazionali porta il discorso sul fatto del giorno: il governo ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale lo Statuto della regione Toscana, e diffidato Genova dall’adottare lo Statuto comunale appena approvato. Si chiede se la discrepanza tra i discorsi sul federalismo e questi atteggiamenti del governo non possano mettere in crisi la Lega. «Alla Lega rimangono solo gli slogan. Tendono ad occupare poltrone e a lottizzare quanto e più degli alleati» sentenzia Meazza. «E’ chiaro che anche qui a Busto il centrosinistra deve fare un salto di qualità guardando in prospettiva alle prossime elezioni regionali – e forse nazionali – (opera difficile, date le rivalità e la scarsa coesione messe in mostra negli ultimi tempi, ndr); vi sono tutta una serie di questioni cittadine da seguire. Parco Alto Milanese, Accam, Prealpi Servizi, per esempio. Dei 5 Ponti non parlerei neanche, avevamo largamente previsto lo slittamento dei tempi per la realizzazione dell’opera». |
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