Magnano si gode il suo pivot: «Kimani fondamentale»
Il coach: «Ho pensato a Bolzo e Sani insieme. Ma ho la squadra troppo corta per fare esperimenti»
Due vittorie di fila, anche contro squadre sulla carta più deboli, aiutano classifica e morale. In vista della sfida di sabato con Cantù, “la Partita”, Varese si gode questi quattro punti in otto giorni, che le permettono di rimanere agganciata al treno dei playoff.
E si gode soprattutto uno strepitoso Kimani Ffriend, ieri sera autore di una prova maiuscola coronata da 23 punti personali. «La sua presenza vicino a canestro – afferma coach Magnano nel dopopartita – è stata fondamentale, non solo punti ma anche rimbalzi e sostanza sotto il tabellone».
Altra nota positiva della serata, l’ennesima bella prova di Bolzonella, che ormai dirige la squadra col piglio del veterano. «Federico è molto più fiducioso rispetto a prima, entra in campo sicuro di sé e gioca con maggior scioltezza» afferma Magnano.
Punzecchiato da un giornalista, l’allenatore argentino si sofferma anche sull’ipotesi di utilizzare Bolzonella e Becirovic insieme: «Può essere una buona soluzione, soprattutto contro la zona, ma adesso è difficilmente praticabile. Se si caricano di falli tutti e due poi chi fa il playmaker?». Più un rinvio che una bocciatura quindi, in attesa del ritorno di Farabello e del recupero completo dello stesso Becirovic.
Per Jesi invece continua il mal di trasferta, una malattia ormai cronica per i marchigiani: sono l’unica squadra del campionato a non aver mai vinto lontano dalle mura amiche. «Ad ogni sconfitta le cose peggiorano – afferma l’allenatore Slobodan Subotic – perché i ragazzi perdono fiducia nei loro mezzi. In ogni caso, prima della fine della stagione vinceremo una partita fuori casa». Il coach slavo non nasconde la sua amarezza anche per la gara contro la Casti Group, dove la sua squadra non ha del tutto sfigurato: «Siamo partiti bene, siamo stati anche davanti, poi abbiamo concesso agli avversari toppi tiri facili e rimbalzi in attacco. Onestamente Varese è più forte di noi, ma è vero anche che in questa partita le abbiamo facilitato le cose, ci abbiamo messo del nostro».
La Sicc Jesi rimane dunque fanalino di coda della classifica, in compagnia di Reggio Calabria. Una situazione sicuramente difficile ma non senza possibilità d’uscita, vista la classifica corta. A patto però che i gialloverdi esprimano una pallacanestro più aggressiva e concreta di quella mostrata ieri sera.
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