I sindacati: “Dimostrata la validità della concertazione”
Luci e ombre sulla proposta di azionariato diffuso, soddisfazione per l'impegno a ridefinire il sistema dei trasporti locali
Il primo a uscire dalla sala consigliare è Marco Reguzzoni: “E’ un sistema più unico che raro – ha commentato l’inquilino di Villa Recalcati – e se funziona lo vedremo nei prossimi giorni”. Si percepisce che è soddisfatto, ma è vero, dietro l’angolo c’è lo sciopero del 30 che potrebbe scompaginare gli entusiasmi e sopratutto l’unione e l’accordo di oggi mette la sordina a parecchie problematiche ma non chiude del tutto i discorsi.
Flavio Nossa, Cgil si dichiara moderatamente soddisfatto: "Soddisfatto perché ho constatato l’impegno concreto di Provincia e aziende per mettere a punto un piano dei trasporti locale della provincia, e questo è importante perché una riforma complessiva rischiava di diventare un tema residuale di fronte alle richieste salariali. Sarà ugualmente importante che a questo tavolo partecipino poi anche gli industriali, gli artigiani tutte quelle forze sociali che lamentano giustamente carenze infrastrutturali sul territorio. Ritengo inoltre che si sia trovato un accordo che non cancelli e non pregiudichi le garanzie di sciopero dei lavoratori. Sarò completamente soddisfatto quando i miei delegati faranno buoni accordi aziendali. La proposta di un azionariato diffuso, mi pare più una dichiarazione di intenti che una strada percorribile e soprattutto utile".
Decisamente positivo è il commento di Gianluigi Restelli, Cisl: "E’ un accordo che dimostra la validità della concertazione per risolvere i problemi del lavoro. Un accordo certo per il 2004 e l’apertura per nuove trattative per il 2005. In sostanza con l’accordo di oggi si va ad integrare l’accordo nazionale. A breve le singole aziende formalizzeranno l’erogazione dell’una tantum. Con la possibilità poi di ridiscutere i premi di produzione nel 2005 dopo il piano dei trasporti. Mi interessa il discorso sull’azionariato diffuso che potrebbe aprire interessanti spunti di democrazia economica delle aziende. E’ un accordo che tiene conto dei 500 lavoratori interessati al problema, ma anche dell’utenza e delle prospettive delle aziende".
"Tutto si è svolto in maniera adeguata – è il commento di Francesco Ogliari, presidente Avt – al fine di evitare soluzioni non trattate. Lode dunque a Reguzzoni. Sono soddisfatto della conclusione della vicenda, resto perplesso sul non completamento del primo stadio dell’accordo a livello nazionale".
Soddisfatti ma fino ad un certo punto gli autisti presenti all’incontro: "Per quanto riguarda gli autisti dell’Avt possiamo essere tranquilli, non è invece certo che gli adeguamenti salariali dal 2005 in poi siano confermati per i lavoratori delle altre aziende che ancora devono affrontare le aggiudicazioni delle gare. Comunque, in un momento come questo, era il massimo che si poteva ottenere".
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