Bit, portare le scuole italiane in Brasile

Sarà presentata martedì 21 dicembre la rete in grado di unire le scuole italiane con quelle del Brasile, per condividere le risorse

L’insegnamento nelle scuole dei paesi del secondo e terzo mondo è alla base di qualsiasi prospettiva di sviluppo, ed è quindi l’arma principale per combattere la povertà e l’arretratezza. Spesso però le scuole dei paesi poveri sono, appunto, sguarnite di qualsiasi struttura e quindi, effettivamente non funzionanti. Eppure oggi esistono tecnologie, anche a basso costo, che consentono di collegare le scuole di tutto il mondo e, quindi, di praticare una condivisione delle risorse didattiche. E’ questa l’idea, tanto immediata quanto geniale, del progetto Bit, che sarà presentato martedì 21 dicembre dalle 15 alle 17.30 alla Sala Pirelli del palazzo delle Stelline di Milano. Bit è una rete, principalmente basata sulle nuove tecnologie, in grado di collegare alcune scuole italiane ai centri giovanili delle zone urbane e non urbane più arretrate del Brasile. A promuovere e realizzare il progetto è stata l’Associazione Onlus "La Goccia", in collaborazione con l’ufficio del parlamento europeo a Milano. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Tullia Guerrini Rocco, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Trescore Cremasco, Grazia Honegger Fresco, del centro Montessori di Roma e Isabelle Poncet, del settore Civil Council di Cisco Systems Italia. Durante la giornata è prevista anche una videoconferenza con alcune scuole del Brasile, per rendere evidenti le grandi possibilità offerte da questa rete.

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Pubblicato il 20 Dicembre 2004
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