Centrosinistra: «Il piano di diritto allo studio sa di vecchio»
Approvato il documento che prevede lo stanziamento di 2 milioni e 800 mila euro per le scuole della città nell’anno 2002/2003
«Nessuno di noi è contrario quando i soldi vengono spesi nelle opportunità formative dei nostri ragazzi, ma questo piano manca di progettualità e contatto con la scuola». Nicola Gilardoni, voce di tutto il centrosinistra, non è convinto del Piano di diritto allo studio approvato dal consiglio comunale.Più di due milioni e 800 mila euro saranno spesi per la scuola nell’anno scolastico 2002/03. Secondo l’assessore Banfi tutto ciò serve a «facilitare l’accesso allo studio agli studenti, migliorare l’opportunità formativa, nonché valorizzare meglio l’interazione tra amministrazione comunale ed enti scolastici». Il centrosinistra però, pur non essendosi espresso contrario al piano, ha evidenziato alcuni aspetti su cui ha basato la propria astensione. «Questo piano sa di già visto – spiga Gilardoni – ha lo stesso impianto del piano presentato negli anni passati, persino dalla passata amministrazione di centrosinistra. L’attuale maggioranza può fare quello che vuole, ma non dica che è attenta all’evoluzione scolastica. Non c’è nulla di nuovo in questo Piano e i casi sono due: o la passata amministrazione è stata piuttosto lungimirante oppure l’attuale si sta fossilizzando su progetti che vanno rivisti». Il rappresentante del centrosinistra ha inoltre definito «una grande promessa mancata quella sul rifacimento degli edifici scolastici». Ma non solo: «Ho fatto un giro di telefonate agli istituti e mi è stato riferito che i dirigenti non hanno mai incontrato l’assessore. Come è possibile redigere un piano di diritto allo studio senza sentire gli interessati?». Gilardoni ha quindi avanzato la proposta di far intervenire in consiglio comunale il dirigente dell’Ente Morale Vittorio Emanuele che riunisce in sé le sei scuole materne della città, e che l’amministrazione renda noto anche «come procede il progetto Ra.di.ci. a un anno dalla partenza». L’assessore Banfi ha definito condivisibile quest’ultima proposta ma ha anche sottolineato che il Piano è stato redatto «in base alle convenzioni in atto con le scuole, quindi c’è tutto quello di hanno bisogno. Per quanto riguarda, invece, gli edifici siamo ben attenti: basta andare a verificare i lavori di manutenzione e ammodernamento che vengono effettuati ogni estate». |
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«Nessuno di noi è contrario quando i soldi vengono spesi nelle opportunità formative dei nostri ragazzi, ma questo piano manca di progettualità e contatto con la scuola». Nicola Gilardoni, voce di tutto il centrosinistra, non è convinto del Piano di diritto allo studio approvato dal consiglio comunale.





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