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Riceviamo e pubblichiamo
Incontro pubblico per difendere e valorizzare la scuola; per discutere proposte per Cassano Magnago
La "riforma scolastica" Berlusconi-Moratti vuole:
MOBILITIAMOCI PER IMPEDIRE CHE QUESTO PROGETTO EVERSIVO SI REALIZZI
Il Germoglio" raccoglierà proposte nel mondo della scuola e le presenterà al Comune per avere una offerta formativa sempre più adeguata sia nella scuola elementare e media che in quella superiore e professionale, più volte richiesta, ma assente a Cassano Magnago"
Presiede: Renato PAGNAN, portavoce de "Il Germoglio" Partecipano: Elio GIACOMETTI, Segretario Comunisti Italiani, Consigliere provinciale Ulivo; Adriano PILUDU, Responsabile Verdi; Marinella MAGNONI, Segretaria CGIL Scuola; Giuliano LEONE, Docente EDA; Ambrogio FILIPPINI, Gruppo "Insieme"; Marzio MOLINARI, Sinistra Giovanile Varese; Marina NOCE, Gruppo di lavoro scuola del Centrosinistra
Per difendere e riqualificare la scuola pubblica statale;
Per garantire a tutti i giovani il diritto allo studio fino ai diciotto anni elevando l’obbligo scolastico e per assicurare a tutti una formazione continua per l’intero arco della vita;
Per un rapporto scuola-lavoro finalizzato a garantire il futuro dei giovani e non il profitto delle imprese;
Per aggiornare i contenuti dello studio garantendo la libertà d’insegnamento, riconoscendo e riqualificando il ruolo degli insegnanti; Pretendendo maggiori risorse per la scuola statale.
- Le competenze dei Comuni per la scuola sono aumentate, per l’edilizia, le strutture, la gestione, la formazione permanente, l’educazione degli adulti.
NON una scuola di tutti ma una scuola pubblica dequalificata per i poveri ed una di qualità per i ricchi;
NON una scuola che formi il cittadino e il futuro lavoratore ma una scuola, piegata agli interessi dell’impresa, che nega il futuro a milioni di giovani;
NON una scuola della cooperazione ma della concorrenza dove chi più ha può comprare la "merce- scuola" migliore;
NON una scuola democratica, ma una scuola di tendenza, negatrice del pluralismo e della libertà d’insegnamento.
Ha cancellato la definizione di "obbligo scolastico";
Costringe tutti i tredicenni a scegliere tra "scuola per il lavoro" e istruzione riproducendo un modello classista di scuola ottocentesca;
Disegna un’alternanza scuola-lavoro per ragazzi quindicenni che potrà rendere disponibile manodopera a costo zero per le imprese senza garanzia alcuna per i giovani studenti lavoratori;
Taglierà il tempo libero e il tempo prolungato oggi fruito da 1.500.000 famiglie, chi lo vorrà dovrà pagarselo;
Intende ridurre il tempo scuola obbligatorio per gli studenti a 25 ore settimanali introducendo attività facoltative a pagamento;
Ridurrà gli insegnanti di 40.000 unità con conseguenze gravissime sulla qualità dell’insegnamento;
Colpirà, insieme, l’unitarietà del sistema scolastico nazionale e l’autonomia scolastica "regionalizzando" le scuole.
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