«La scuola che non vogliamo»

Incontro pubblico martedì 26 febbraio presso la sede "Il Germoglio" sul tema della riforma scolastica

Riceviamo e pubblichiamo

Incontro pubblico per difendere e valorizzare la scuola; per discutere proposte per Cassano Magnago

La "riforma scolastica" Berlusconi-Moratti vuole:

    MOBILITIAMOCI PER IMPEDIRE
    CHE QUESTO PROGETTO EVERSIVO SI REALIZZI

      Il Germoglio" raccoglierà proposte nel mondo della scuola e le presenterà al Comune per avere una offerta formativa sempre più adeguata sia nella scuola elementare e media che in quella superiore e professionale, più volte richiesta, ma assente a Cassano Magnago"

      Presiede:
      Renato PAGNAN, portavoce de "Il Germoglio"
      Partecipano:
      Elio GIACOMETTI, Segretario Comunisti Italiani, Consigliere provinciale Ulivo;
      Adriano PILUDU, Responsabile Verdi;
      Marinella MAGNONI,
      Segretaria CGIL Scuola;
      Giuliano LEONE,
      Docente EDA;
      Ambrogio FILIPPINI,
      Gruppo "Insieme";
      Marzio MOLINARI,
      Sinistra Giovanile Varese;
      Marina NOCE,
      Gruppo di lavoro scuola del Centrosinistra

    • Per difendere e riqualificare la scuola pubblica statale;
    • Per garantire a tutti i giovani il diritto allo studio fino ai diciotto anni elevando l’obbligo scolastico e per assicurare a tutti una formazione continua per l’intero arco della vita;
    • Per un rapporto scuola-lavoro finalizzato a garantire il futuro dei giovani e non il profitto delle imprese;
    • Per aggiornare i contenuti dello studio garantendo la libertà d’insegnamento, riconoscendo e riqualificando il ruolo degli insegnanti; Pretendendo maggiori risorse per la scuola statale.
      • Le competenze dei Comuni per la scuola sono aumentate, per l’edilizia, le strutture, la gestione, la formazione permanente, l’educazione degli adulti.
    • NON una scuola di tutti ma una scuola pubblica dequalificata per i poveri ed una di qualità per i ricchi;
    • NON una scuola che formi il cittadino e il futuro lavoratore ma una scuola, piegata agli interessi dell’impresa, che nega il futuro a milioni di giovani;
    • NON una scuola della cooperazione ma della concorrenza dove chi più ha può comprare la "merce- scuola" migliore;
    • NON una scuola democratica, ma una scuola di tendenza, negatrice del pluralismo e della libertà d’insegnamento.
    • Ha cancellato la definizione di "obbligo scolastico";
    • Costringe tutti i tredicenni a scegliere tra "scuola per il lavoro" e istruzione riproducendo un modello classista di scuola ottocentesca;
    • Disegna un’alternanza scuola-lavoro per ragazzi quindicenni che potrà rendere disponibile manodopera a costo zero per le imprese senza garanzia alcuna per i giovani studenti lavoratori;
    • Taglierà il tempo libero e il tempo prolungato oggi fruito da 1.500.000 famiglie, chi lo vorrà dovrà pagarselo;
    • Intende ridurre il tempo scuola obbligatorio per gli studenti a 25 ore settimanali introducendo attività facoltative a pagamento;
    • Ridurrà gli insegnanti di 40.000 unità con conseguenze gravissime sulla qualità dell’insegnamento;
    • Colpirà, insieme, l’unitarietà del sistema scolastico nazionale e l’autonomia scolastica "regionalizzando" le scuole.
    • Tutti gli eventi

      di aprile  a Materia

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      Pubblicato il 22 Febbraio 2002
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