Villa Pirelli, un’Accademia a quattro stelle
Induno Olona - Presentato ieri sera ai cittadini il progetto della nuova Accademia nazionale di Studi superiori. Iniziativa grandiosa. Scetticismo dei cittadini
Era gremita di gente ieri sera la sala consigliare di Induno Olona, dove si è tenuto un consiglio comunale aperto a pubblico. Numerosi i cittadini partecipanti e gli interventi al dibattito su un tema importante per il paese e quanto mai discusso come il futuro della Villa Pirelli. Tutta la serata è stata dedicata alla Convenzione tra il Comune di Induno Olona e l’Accademia nazionale di studi superiori, che verrà presa in gestione dalla società Ask: nella prima parte è stato presentato ai cittadini il nuovo progetto dell’Accademia, ampliato rispetto alla proposta iniziale, nella seconda parte, quella vera e propria del Consiglio si è votato su alcune modifiche e integrazioni al testo, proposte dal socio privato. Voto finale: il propgetto è stato approvato con 9 voti favorevoli contro 8, una divisione netta tra i consiglieri che ha visto favorevole tutta la maggioranza e contrari il Polo, il Centrosinistra e il gruppo misto. Una decisione sofferta ma che ora darà il via libero ai lavori di ristrutturazione dell’antica dimora. Ma che cosa diventerà realmente la Villa Pirelli per Induno Olona, un’Accademia di Studi Superiori, un centro culturale, un albergo di alto livello? Tutti dubbi legittimi dei cittadini intervenuti e che ieri sera si è cercato di sciogliere con una presentazione completa, con tanto di lucidi dei progetti, dei lavori di ristruttutazione che l’immobile subirà e delle attività che questa promuoverà. A supportare la validità del progetto è intervenuto anche Paolo Cherubino, preside della Facoltà di Medicina all’Università dell’Insubria di Varese, che vede in Villa Pirelli il luogo ideale per la realizzazione di una cittadella universitaria. "Varese ha avuto la grossa fortuna di realizzare la presenza di un’Università – ha affermato Cherubino – con l’ambizione di farla crescere sempre più culturalmente. E ora abbiamo un ulteriore ambizione, quella di creare una nostra Erice, di avere un’Accademia di studi dove poter realizzare incontri, congressi e meetings scientifici, e abbiamo trovato in villa Pirelli il luogo adatto per qiesto. Ideale perché per questo tipo di cose è necessario anche avere la possibilità di residenzialità dei convenuti e soprattutto del corpo docente di un’Università. La costituzione di una cittadella universitaria ha già avuto il placet di altre 8 università lombarde, è un progetto importante perché continuerà a fare vivere la villa nel suo splendore e diventerà il punto di riferimento del territorio per realizzare incontri nazionali e internazionali". Ma quali sono i veri numeri della futura Villa Pirelli? Innanzitutto il nuovo progetto prevede un aumento sostanziale degli spazi, adibiti a sale e aule per congressi e il conseguente aumento del numero delle camere da adibire ad albergo (da 25 previste a 65). Per questo motivo è stato necessario occupare e quindi ristrutturare anche il secondo edificio all’interno del parco Pirelli, quello che inizialmente avrebbe dovuto occupare il Museo di Induno Olona. Dunque nell’edificio principale saranno realizzati: al piano terra un salone da 220 posti e uno da 170, entrandi suddivisibili in altre quattro sale più piccole, due aule polivelenti, una sala concerti, cinqure piccole aule per corsi di formazione o altro, una serra polivalente da 150 posti; al piano superiore una saletta riunioni, un ristorante, un bar con sala brunch, 65 camere per gli ospiti più locali di servizio comuni. Il secondo piano sarà occupato da altre camere. Il parco tutt’intorno sarà completamente ripiantumato e allestito secondo la nostra tradizione "all’italiana". Sarà un parco pubblico, aperto a tutti, cittadini e non. Un lungo corridoio, poi, tutto di vetro, simile a una serra, collegherà il primo al secondo edificio, parte del quale è attualmente occupato dagli obiettori di coscienza. Qui il piano terra sarà rifatto completamente e troveranno verranno ricavate una sala da 200 posti e altre aule e servizi per il tempo libero. Al primo piano troveranno posto 14 camere insieme agli uffici amministrativi, mentre al secondo piano, quasi un sottotetto, altre camere più piccole. Naturalmente il primo grosso problema che si presenta di fronte a un’iniziativa simili è quello dei parcheggi. A tale proposito il socio privato a provveduto anche a questo, studiando il progetto di un posteggio interno alla villa, su tre piani, uno esterno e due interrati, con la relativa viabilità, a senso unico, che non intralci le vie circostanti. Quanto ai tempi, poi, il socio privato fa sapere che, dopo l’approvazione definitiva di questa sera, i lavori prenderanno il via nel febbraio 2002, per terminare nel marzo 2003, un’opera di circa 15 mesi. Interessante è anche il discorso economico di tutta la faccenda: per la ristrutturazione completa di tutto il complesso è stata preventivara una spesa di circa 20 miliardi, di cui 10 sono a carico diretto della società privata Ask, mentre per gli altri dieci è stato istituito un mutuo da parte del Comune, che offre in garanzia la villa, le cui rate sono anch’esse a carico del socio privato con fideiussione. Per una maggiore tutela da parte del Comune, l’accordo di Comvenzione prevede inoltre una cauzione di 2 miliardi di lire in beni mobili, cioè gran parte dell’arredamento che sarà della villa, che il privato offre a garanzia dei pagamenti delle rate. Se queste per qualsiasi motivo non dovessere essere pagate, il Comune sarà libero di revocare la Convenzione, tenendo per sè sia la villa ristrutturata che i due miliardi di cauzione.
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