Alla Multipla 75 in cassa integrazione. E da oggi iniziano i presìdi
Nell’assemblea di questa mattina si sono decise le linee di condotta per la difesa del patrimonio aziendale da parte dei lavoratori. Giovedì prossimo un’altra assemblea, forse un anticipo da parte della proprietà sugli stipendi arretrati
L’inizio del presidio – "assemblea permanente", come preferiscono chiamarla dal sindacato – da parte dei lavoratori della tessitura Multipla di Germignaga si è deciso nella mattina di oggi, lunedì 6 gennaio, in un’assemblea che ha visto la partecipazione di sindacati e lavoratori, oltre al sindaco Garagnani. Al "rientro" dalla pausa natalizia, quindi, si è realizzato quanto profilatosi nel corso delle ultime settimane: il tira e molla tra i sindacalisti della CGIL Filtea e la proprietà facente capo al torinese Massimo Canavesio non ha dato i risultati sperati. Gli stipendi del mese di novembre e dicembre, oltre alla tredicesima e ai TFR non verranno corrisposti, o almeno così pare. Ampio sconforto tra i lavoratori, che tuttavia non si danno per vinti, reagendo mediante l’organizzazione di presìdi all’interno della fabbrica a difesa della proprietà aziendale.
L’unica decisione emersa dall’incontro di stamani consiste nell’ampliamento della cassa integrazione già attuata dal mese di novembre per circa 25 operai della torcitura, e che ora è stata applicata a tutti i 75 dipendenti della Multipla.
Telai fermi, quindi, anche se nei prossimi giorni, probabilmente giovedì mattina, è in programma un’altra assemblea, nella quale i dipendenti sperano per l’ennesima volta di incontrare la proprietà che ha disertato diversi incontri, compreso quello di stamani.
"Da un incontro coi vertici aziendali – ha fatto sapere Antonio Ciraci della CGIL Filtea – è risultato emergere uno spiraglio per il pagamento degli arretrati che potrebbero venir corrisposti in tre tranches: il 31 gennaio, il 15 di febbraio e il 28 febbraio. Non è tuttavia possibile definire con certezza se la proprietà ottempererà a queste scadenze. Inoltre, da un’ulteriore comunicazione telefonica si è appreso che la proprietà è pronta a offrire giovedì un anticipo di circa 600 euro per ciascun lavoratore. Anche in questo caso è necessario attendere la prossima riunione per verificare quanto attendibili siano queste promesse".
Intanto l’assemblea permanente dei dipendenti continua con turni di 3-4 ore all’interno della fabbrica, 24 ore su 24.
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