Legambiente, tanto lavoro. E i volontari aumentano

In occasione della Mipam, l'associazione fa il punto di un'intensa attività

E’ sbarcata a Luino, in occasione della Mipam,  la Carovana delle Alpi, campagna nazionale di Legambiente – giunta quest’anno alla sua seconda edizione – realizzata per mettere in luce vizi e virtù della montagna alpina del nostro Paese. 
La campagna si svolge con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e di COBAT, il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, è patrocinata da Federparchi e prevede un ricco calendario di iniziative, che riguardano l’intero arco alpino dalle Alpi Liguri alla Carnia, con mostre, convegni, escursioni alla scoperta della ricca e diversificata realtà della nostra montagna. 
L’edizione di quest’anno vede la collaborazione tra Legambiente, Club Alpino Italiano e Fondazione Lombardia per l’Ambiente per effettuare una ricerca ad ampio raggio sull’inquinamento d’alta quota: in 28 rifugi alpini, a quote comprese tra 1800 e 2600 mslm, sono stati installati piccoli laboratori per la misura dell’ozono atmosferico, un insidioso inquinante che, oltre a contribuire a rendere malsana l’aria estiva delle grandi città, ha la pessima abitudine di accumularsi ad alte quote, in luoghi anche molto lontani dai punti di emissione. Prima che un danno alla salute umana, l’ozono d’alta quota è una minaccia per la vegetazione di boschi e pascoli montani, per questo è importante sapere come questo inquinante si distribuisce nei diversi settori dell’arco alpino. I dati delle analisi verranno presto resi noti. Tra i temi della Carovana delle Alpi vi è poi quello legato ai problemi dei piccoli comuni montani, a cui Legambiente ha dedicato la propria iniziativa "Piccola Grande Italia" a favore di una proposta di legge degli onorevoli Realacci e Bocchino che prevede forme di sostegno per i comuni della cosiddetta ‘Italia Minore’. 
VOLONTARI INTERNAZIONALI, IL SUCCESSO DI UN IMPEGNO

La MIPAM, l’appuntamento di Luino, coincide con la chiusura del campo di volontariato internazionale svoltosi in Val Veddasca, con il contributo della Comunità Montana e l’entusiasta adesione della sezione CAI di Luino. Quella dei campi internazionali di volontariato, che per la Lombardia fanno parte di un progetto coordinato in collaborazione con l’assessorato regionale alla Qualità dell’Ambiente, è una esperienza che in tutta Italia riscuote crescente successo, ed anche nelle Prealpi Varesine i risultati sono stimolanti. A parlarne è Valentina Minazzi, coordinatrice provinciale di questo progetto: «I campi di volontariato sono un modo diverso per passare le vacanze estive, per conoscere nuovi territori senza aggredirli ma, al contrario, dando il proprio contributo per migliorarli. I campi internazionali di Legambiente nascono principalmente con l’obiettivo di permettere a persone diverse di incontrarsi e conoscersi attraverso un’esperienza comune di volontariato, strumento di abbattimento di pregiudizi e differenze culturali e sociali. Lavorare e vivere la quotidianità assieme, seppur per pochi giorni, contribuisce alla creazione delle basi di relazioni umane necessarie per un mondo diverso. Un altro obiettivo, non secondario, dei campi di volontariato è di contribuire a realizzare un progetto concreto, con tanto lavoro manuale, organizzativo e creativo, che è il collante tra gli ospiti stranieri, i volontari italiani e le realtà locali che li ospitano. L’importanza di queste iniziative risiede proprio nel fatto che, grazie al lavoro volontario, è possibile svolgere attività normalmente considerate non economicamente vantaggiose, ma che hanno comunque importanza fondamentale nella corretta gestione del territorio e per la valorizzazione delle aree naturali».

 

Anno

N° campi di volontariato

N° volontari

 
(italiani + esteri)

Ore di lavoro

2000

1

18

780

2001

2

27

1500

2002

2

39

1800

2003

3

64

3240

Tot

8

148

7320

 

I campi in provincia di Varese sono cominciati nel 2000 al Parco Castello di Laveno Mombello, sono proseguiti nel 2001 sempre a Laveno e poi a Cuirone di Vergiate , nel 2002 a Cuirone e Brinzio, fino ad arrivare ai tre campi di quest’estate, a Cuirone, Brinzio e a Veddasca. In questi quattro anni hanno partecipato 106 volontari stranieri provenienti da 21 nazioni (Giappone, Corea, Turchia, Grecia, Jugoslavia, Repubblica Ceca, Lituania, Germania, Francia, Belgio, Canada, USA, Messico, Spagna, Danimarca, Croazia, Ungheria, Slovacchia, Gran Bretagna e Romania), a cui si sono affiancati decine di ragazzi italiani che utilizzano l’opportunità del campo come credito formativo scolastico. I partecipanti sono tutti giovanissimi, e c’è da sperare che porteranno nel loro Paese d’origine un’immagine positiva delle nostre valli, magari il desiderio di tornarci in veste di turisti. Ogni gruppo è coordinato da responsabili sempre presenti sia durante il lavoro che nei momenti di svago, sostenuti dall’impegno del circolo locale a cui, nel caso di Veddasca, si è affiancato anche quello della sezione del CAI.

I CAMPI 2003 IN PROVINCIA DI VARESE

A Cuirone di Vergiate, nella riserva gestita da Legambiente a Monte San Giacomo, tra i colli del Parco del Ticino. Per il terzo anno consecutivo i volontari sono stati ospiti di alcune generose famiglie del paese. L’attività lavorativa è stata quest’anno principalmente riservata al progetto di recupero delle ‘Sorgenti della Donda’, che Legambiente sta realizzando con il contributo di Fondazione CARIPLO e Parco del Ticino. I danni di una tromba d’aria hanno però costretto i volontari a sospendere il progetto per liberarare un torrente e un sentiero dagli alberi caduti.

A Brinzio in collaborazione con il Parco Regionale del Campo dei Fiori e con l’aiuto del Comune di Brinzio questo secondo campo è servito per un primo intervento di pulizia dell’area del Villaggio Cagnola di recente acquistata dal Parco. Inoltre i volontari si sono impegnati nella protezione dall’invasione degli arbusti nei prati magri del Monte Chiusarella, ambiente protetto di importanza comunitaria

A Veddasca il campo, realizzato in collaborazione con la Comunità Montana, ha realizzato lavori di pulizia dei rifiuti dalle vallette pluviali e interventi di manutenzione dei sentieri, in collaborazione con il CAI, inoltre i volontari hanno lavorato in collaborazione con le aziende agricole della zona per il miglioramento dei fondi.

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Pubblicato il 01 Settembre 2003
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