“L’Università raccontata ai genitori”: la LIUC apre le porte alle famiglie
Sabato un nuovo open day dell’ateneo dedicato ai genitori. “Non sono le informazioni a mancare -spiegano dalla Liuc- ma serve una sorta di bussola e un quadro di riferimento per muoversi con maggiore consapevolezza"
Visto il successo dell’iniziativa proposta nel mese di maggio, la LIUC fa il bis a novembre con l’open day dedicato alle famiglie, per fornire e condividere informazioni e riflessioni sullo stato dell’Università oggi e sulle opportunità offerte dalla LIUC.
Un’occasione per dibattere insieme ai genitori sulle tante opportunità che integrano la formazione e che contribuiscono a fare della LIUC un’Università di eccellenza a livello nazionale. Due dati su tutti: un’attesa media di soli 3 mesi per l’ingresso nel mondo del lavoro e il 40% degli studenti che partecipa a programmi di studio all’estero.
L’appuntamento è per sabato 29 novembre dalle ore 10:00 alla LIUC. Ad incontrare i genitori saranno docenti dei corsi di laurea in Economia Aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria Gestionale ma anche i responsabili dei diversi servizi offerti dall’Università (tra cui le Borse di studio, le Relazioni internazionali, la Consulenza per lo studio e la ricerca, Skills & Behaviour e il Placement). «Questa iniziativa – spiega il professor Michele Puglisi, Direttore del CARED- nasce per rispondere ad un’esigenza manifestata dalle famiglie in modo sempre più evidente. In questi ultimi 4 anni abbiamo incontrato centinaia di genitori (alla LIUC e nelle scuole): tutti hanno bisogno di capire come muoversi nell’università, chi l’ha frequentata e chi no». «Non è poi difficile immaginare – anche se non sempre sono pronti a dichiararlo – che dei giovani diciottenni cerchino un consiglio, un’indicazione anche dai genitori su una scelta così importante come è quella del corso di studi, soprattutto in un momento in cui è determinante intraprendere la strada giusta, pensando sia a una futura occupazione che alla propria realizzazione».
Nel confronto con le famiglie e con gli studenti, continua Puglisi «ci rendiamo conto che non sono le informazioni a mancare, al contrario ne siamo sommersi ma serve una sorta di bussola e un quadro di riferimento per muoversi con maggiore consapevolezza: è questa l’idea dalla quale è nata l’iniziativa, che prova a condividere le numerose opportunità offerte ai nostri studenti».
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