Proteggere le “gole profonde”: un convegno per conoscere il whistleblowing
Il prossimo martedì 13 gennaio se ne parlerà a Roma: disegno di legge presentato dal M5S basato sul lavoro della Ong Transparency International Italia ed in particolare dal varesino Giorgio Fraschini, esperto del settore
Un disegno di legge per proteggere i lavoratori che segnalano irregolarità o reati di cui hanno avuto conoscenza sul luogo di lavoro, tutelandoli da atti di ritorsione conseguenti alla segnalazione da parte delle persone "denunciate”. È il whistleblowing, ossia la segnalazione di illeciti nell’interesse pubblico. Il Movimento a 5 Stelle ha presentato recentemente un disegno di legge e la deputata Francesca Businarolo il prossimo martedì 13 gennaio a Palazzo Marini a Roma, alle 11 in Via Poli 19 ha deciso di promuovere il tema con un convegno. Una disciplina molto diffusa nei Paesi anglosassoni, che da noi è stata studiata e sviluppata dalla Ong Transparency International Italia ed in particolare dal varesino Giorgio Fraschini, esperto del settore (si è laureato nel 2007 con una tesi sull’argomento e cura anche un sito in materia, www.whistleblowing.it). Proprio Fraschini parteciperà al convegno insieme alla deputata del M5S, a Davide Del Monte, project officer di Transparency International Italia, Nicoletta Parisi, docente di Diritto Europeo presso l’Università di Catania e l’Università Cattolica di Milano e Simone Farina (foto a destra), il calciatore del Gubbio (ora nello staff dell’Aston Villa in Inghilterra) che denunciò un tentativo di corruzione dando il via alle ultime indagini sul calcioscommesse, perdendo però di fatto la possibilità di continuare a giocare a calcio da professionista.
Whistleblowing è un termine complicato, confuso con il concetto di spia, delatore o pentito, soprattutto in Italia dove c’è ancora molta ignoranza sull’argomento. In realtà si tratta della protezione di coloro che segnalano fatti illeciti che danneggiano una pluralità di soggetti: l’esempio di Farina e del calcioscommesse è quella più facilmente comprensibile al grande pubblico, ma anche in casi come Parmalat e Cirio con grandi frodi portate avanti per anni con nessuno che ha mai fatto una segnalazione nonostante tanti ne fossero a conoscenza (per paura di ritorsioni, omertà italica, assenza di canali specifici per le segnalazioni) fanno capire l’importanza di una regolamentazione del tema. L’anno scorso è stato introdotto un articolo sull’argomento all’interno della legge anticorruzione (L. 190/2012), ma è insufficiente e il disegno di legge presentato coprirebbe meglio la materia.
Transparency International Italia ha lavorato in passato con vari enti e forze politiche per promuovere il tema del whistleblowing, in particolare col Comune di Milano dove David Gentili (PD) ha fatto approvare una mozione per una procedura per la protezione dei segnalanti nel comune di Milano.
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