Fallisce il tour operator, vacanze a rischio per migliaia di persone
Scossoni della Brexit, terrorismo e instabilità hanno dato il colpo finale all'anglo-spagnola Lowcostholidays. Si muovono le associazioni di consumatori
Il tour operator fallisce e migliaia di vacanzieri rischiano di rimanere a casa. Nel Regno Unito – “patria” della Lowcostholidays, la società coinvolta – ma anche in vari Stati d’Europa, Italia compresa. Solo nel Regno Unito si parla di 50 milioni di sterline spese per questa estate 2016, mentre complessivamente sarebbero 140mila i clienti coinvolti.
“Sostanzialmente la Lowcostholidays Spain SL pur avendo ricevuto i pagamenti dai clienti non ha pagato i fornitori” denuncia l’associazione di consumatorici CODICI. Adesso i rischi per i consumatori sono molto alti: rinunciare alle vacanze? Oppure sostenere significativi costi per poter effettuare le tante agognate vacanze?
Partire? Si può, i problemi però potrebbero iniziare una volta atterrati. “A quanto pare, come affermato dalla stessa compagnia, i voli prenotati nella maggior parte dei casi risultano regolarmente pagati, ma i problemi principali potrebbero verificarsi a terra, quando gli utenti si ritroveranno con le prenotazioni degli alberghi cancellate oppure con richieste di pagamento che gli albergatori rivolgeranno loro direttamente”.
Nata in Regno Unito, Lowcostholidays si è trasferita in Spagna, nelle Baleari, per motivi fiscali. E ora è vittima (la società, ma anche i clienti) della pessima stagione internazionale, tra gli scossoni della Brexit (che ha spaventato il mercato britannico e indotto a risparmiare) e la paura del terrorismo e dell’instabilità in Turchia, come ha dichiarato l’amministratore delegato all’Indipendent. Dal 21 luglio la società è in fallimento e sul suo sito si trovano solo le indicaioni per chiedere rimborsi.
«Ancora una volta un caso di fallimento di un tour operator in cui a pagare saranno soltanto i consumatori, che in questo caso dovranno subire ulteriori costi da pagare in loco per realizzare il sogno delle tanto meritate vacanze estive, altri addirittura potrebbero anche vederlo sfumare se non saranno in grado di sostenere tali costi aggiuntivi», afferma il segretario regionale di Codici Davide Zanon.
La compagnia invita a conservare tutte le ricevute delle spese e a rivolgersi alla e-mail lowcosttravelspain@smith.williamson.co.uk per effettuare il reclamo. “Eppure molti utenti, riunitisi su forum online come quello di Tripadvisor, lamentano il fatto che queste e-mail tornino indietro al mittente senza alcuna risposta” denunciano le associazioni di consumatori. “Comunque i metodi per ottenere il rimborso sono vari: attivare la procedura di Chargeback se si è pagato con carta di credito (entro 120 giorni dal pagamento); oppure reclamare entro 180 se si è pagato con PayPal, verificare le condizioni di contratto se si è stipulata una polizza assicurativa, infine richiedere il rimborso al Fondo di Garanzia dell’Autorità spagnola, dal momento che l’agenzia ha sede nelle isole Baleari”.
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