Vittoria, primato e playoff raggiunti: serata magica per la Cimberio
Banks ed Ere guidano Varese nel successo su Biella (92-82) mentre Sassari perde ad Avellino. Tra una settimana la supersfida in Sardegna. Boato per il ritorno in campo di Bruno Cerella
Che la serata di Varese sia speciale lo si capisce a un paio di minuti dall’intervallo, quando la Cimberio è già avanti di oltre dieci punti su Biella. É il momento del ritorno sul parquet di Bruno Cerella a oltre 10 mesi dall’infortunio ed è commovente vedere e ascoltare l’ovazione riservata da Masnago a un giocatore che fino a oggi non aveva mai disputato un solo minuto in maglia biancorossa. E la serata speciale prosegue con la vittoria finale (92-82 il punteggio ai danni dell’Angelico) e con la notizia che la Cimberio è di nuovo capolista solitaria vista la contemporanea sconfitta di Sassari ad Avellino. Ma non finisce qui perché la squadra di Vitucci, da questo momento, è matematicamente qualificata ai playoff con un anticipo incredibile e tra sette giorni andrà proprio in Sardegna per giocarsi una specie di primo “match ball” per il primato al termine della regular season.
Insomma, al di là del successo sui piemontesi, c’è parecchio da festeggiare in casa varesina e nel calderone ci mettiamo volentieri anche il ritorno ad alti livelli di Adrian Banks: la guardia segna 23 punti, torna a convincere e chiude con un ottimo 8/9 da 2 punti (l’unico errore arriva su schiacciata!). Con lui brillano anche capitan Ere (25 con 4/4 da 2 e 4/8 da 3) e il tandem dell’ala forte, Sakota-Polonara, che si dividono i minuti e la soddisfazione di andare in doppia cifra. Meno brillanti i registi (ma dall’altra parte Rochestie non è certo lo spauracchio che si temeva) mentre Dunston, autore di un ottimo avvio, ha faticato un po’ contro i tanti lunghi a disposizione di Cancellieri. Per Bryant comunque 11 punti, 10 rimbalzi e 5 recuperi: le sue serate “normali” sarebbero speciali per tanti americani del nostro campionato.
COLPO D’OCCHIO – Quasi 4mila spettatori a Masnago per un testacoda, quello tra Varese e Biella, che rimane una partita piuttosto sentita al di là delle differenze di classifica. In parterre si vedono due grandi del passato, Zanatta e Yelverton, che se la spassano; nella gabbia arriva una cinquantina di tifosi ospiti.
PALLA A DUE – Quintetto classico per Vitucci, quello con Sakota in posizione di ala forte. Regia affidata a Green che pure in settimana aveva accusato qualche acciacco. Cancellieri vara un quintetto tutto straniero: dei cinque, all’andata, erano presenti i soli Jurak e Johnson.
LA PARTITA – Dieci minuti di botta e risposta nella prima parte di gara permettono di capire che Banks e Johnson saranno tra i maggiori protagonisti della serata. In avvio piace molto Dunston sui due lati del campo, ma in seguito il pivot soffrirà un po’ con Pinkney. La Cimberio non riesce subito a fare il vuoto pur trovando con la tripla di Banks il +5 (23-18) sulla sirena del 10′.
Però nel secondo periodo i biancorossi allungano perché questa volta le percentuali da fuori sono positive contro la zona e perché Ere appare spiritato (8 punti quasi di fila con tre tiri). Buono anche il contributo di Polonara (due triple consecutive) e così Vitucci sguinzaglia sul parquet anche Bruno Cerella accolto da una vera ovazione: c’è anche il suo zampino (due liberi) nel 55-40 della pausa lunga.
Al solito però, la Cimberio fatica a mantenere certi vantaggi corposi: l’Angelico ci mette qualche minuto ma poi
IL FINALE – La partita però è ancora viva e, pur priva di Soragna infortunato al polpaccio, la squadra di Cancellieri lancia l’ultimo assalto. Pinkney segna da ogni posizione, riporta i suoi a -7 ma fallisce la tripla del possibile -4 e così tocca a Sakota punire i piemontesi con 5 punti consecutivi. L’Angelico prova a riorganizzarsi nel timeout ma Varese, pur senza riuscire a dilagare, ha ormai saldamente in mano la gara e quando Jurak commette il quinto fallo lontano dalla palla è la resa. Ere segna i punti della sicurezza mentre un boato scuote Masnago quando da Avellino arriva la conferma del ko di Sassari. La capolista Cimberio è di nuovo da sola e “se ne va”, in direzione Sardegna: tra una settimana si gioca una partita che vale oro su entrambi i fronti. Chi l’avrebbe mai detto la scorsa estate?
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