Retata in due locali notturni: denunciate 19 ragazze, arrestati i titolari
Delle venti ragazze trovate ad esercitare la prostituzione nei due locali di Cadenazzo, solo una è risultata in regola con le leggi federali
Operazione di polizia ieri sera nel Bellinzonese, mirata al controllo delle attività svolte nei locali notturni.
L’intervento, operato dalla Polizia cantonale in collaborazione con la Regia federale degli alcool, ha interessato in particolare due locali notturni, entrambi situati nel Bellinzonese.
Nel primo esercizio pubblico, a Cadenazzo, sono state controllate 12 donne (8 brasiliane, 1 romena, 2 italiane e 1 marocchina). Di queste, solo una era in possesso del regolare permesso. Le altre 10 donne sono state denunciate al Ministero Pubblico per esercizio illecito della prostituzione e per entrata e soggiorno illegali e attività lucrativa senza autorizzazione e una sola per esercizio illecito della prostituzione.
I responsabili del locale, un 81enne e un 55enne, entrambi cittadini svizzeri domiciliati nel Bellinzonese, sono stati interrogati, denunciati e arrestati per usura, amministrazione infedele, promovimento della prostituzione, esercizio illecito della prostituzione, delitto contro la legge sull’imposta federale diretta, infrazione alla legge sugli stranieri e frode fiscale. Inoltre sono stati controllati sette avventori.
Nel secondo locale, sempre a Cadenazzo, al momento del controllo erano presenti sette donne (4 brasiliane, 2 marocchine e 1 cubana), delle quali una è stata denunciata per esercizio illecito della prostituzione e le altre sei per esercizio illecito della prostituzione e entrata e soggiorno illegali e attività lucrativa senza autorizzazione.
Il responsabile del locale, un 64enne cittadino croato domiciliato nel Bellinzonese, è stato interrogato, denunciato e arrestato per usura, esercizio illecito della prostituzione, infrazione alla legge sugli stranieri, frode fiscale e disobbedienza a decisioni dell’autorità. Inoltre sono stati controllati quattro avventori.
I due esercizi pubblici sono stati chiusi.
L’inchiesta è condotta dalla Polizia giudiziaria ed è coordinata dal Procuratore generale John Noseda.
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