Il mandato parlamentare inizia con il mal di piedi
Agli sherpa di centrodestra 5 Stelle tocca trattare presidenze delle Camere e governo. Intanto il deputato Tarantino arriva a Montecitorio

Come inizia un mandato da parlamentare a Roma? Con un gran trasferimento a piedi, di quelli che alla fine della giornata ti lasciano quasi dolorante, per i chilometri fatti quasi senza rendersene conto, nella grande città. «Ne devi fare di strada», si dice ai neofiti. Ma alla fine pure agli eletti tocca fare molta strada, tra via Nazionale e via Panisperna.
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«Gli accordi si chiudono a livelli molto alti»: Leonardo Tarantino, neodeputato della Lega, l’ha chiarito subito, all’inizio del viaggio per andare a Roma. Certo, forse arriverà pure il giorno delle decisioni dei singoli deputati, ma per ora i cinquecento e passa rappresentanti del popolo italiano alla Camera sono in attesa che gli sherpa di Lega e Movimento 5 Stelle (e anche del resto del centrodestra) cerchino un accordo sui presidenti delle Camere. Per il governo, chissà.
E quindi un po’, in fin dei conti, lo sapevamo: si sarebbe parlato di politica, nel viaggio verso Roma, ma soprattutto si sarebbe parlato di cose concrete e immediate, nei primi giorni dei parlamentari: come ci si orienta dentro al Palazzo Montecitorio, dove prendere casa, come prendere le misure con i tempi parlamentari (che a volte possono essere lunghissimi).
Per questo abbiamo deciso di seguire neodeputati e senatori fin dall’inizio. E il viaggio con Tarantino ci ha raccontato un po’ tutto il clima dei primi giorni: il lavoro “a distanza” (Tarantino è sindaco, quindi passa molto tempo al telefono con Samarate), i tempi del viaggio (dieci anni fa si andava in aereo, oggi i più scelgono il Frecciarossa), ma poi anche quella dose di smarrimento di fronte alla Capitale e ai palazzi del potere. Dopo dieci ore di viaggio e avvicinamento, alla fine Tarantino ci ha confessato «un po’ di emozione per gli ambienti e il personale molto formale», nelle prime operazioni di registrazione, guidate addirittura da un essenziale volantino per orientarsi tra le diverse procedure. Intanto si macinano chilometri a piedi, un po’ per dimenticanza, un po’ per scarsa abitudine: come se muoversi tra Termini e Montecitorio fosse come andare dal municipio a piazza Italia a Samarate.
Per ora poco ha senso parlare davvero di contenuti, nè di accordi politici, come dicevamo. Qualcosa però si può dire: «La Lega è un gruppo numeroso, visti i numeri si potrà essere membro effettivo in una sola Commissione» ci ha spiegato Tarantino. «Ma ogni deputato ha la possibilità comunque di partecipare in ogni commissione e anche di avanzare proposte». A quali temi vorrebbe dedicarsi? «Bilancio o agricoltura. In questo secondo mandato da sindaco, fino a settimana scorsa, mi sono occupato anche di servizi sociali, è un’altra area che m’interessa».
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