Riparte la trattativa per il “casermone”
Ministero della Difesa, Demanio e Comune da mesi cercano un accordo. Nei prossimi giorni il sindaco Cassani sarà di nuovo a Roma
A fine 2017 il più sembrava fatto: l’accordo sul “casermone” di viale Milano sembrava a portata di mano, destinato a portare al Comune nuovi edifici per le esigenze della città.
A distanza di quasi cinque mesi la trattativa riparte, ma le certezze sembrano un po’ appannate: la valutazione delle aree e dei fabbricati proposta al Comune non convincerebbe del tutto l’amministrazione.
La prossima data in cui ci si ritroverà intorno a un tavolo è vicina: giovedì 26 aprile Ministero della Difesa, Demanio e Comune si troveranno nuovamente nella sede del dicastero della Difesa, a Roma, in via XX settembre 123.
Nei mesi scorsi si era parlato di un passaggio al Comune di circa un terzo dell’area, corrispondente agli edifici di casermaggio e di servizio, che per l’ente territoriale avrebbe significato avere edifici più o meno adatti ad essere riutilizzati per altre esigenze.
Il sindaco Andrea Cassani mette un po’ in disparte la fiducia dei mesi scorsi e usa prudenza: «Alle condizioni attuali non ci staremmo», dice. Anche se ancora ha la speranza che si trovi un accordo «che garantisca un guadagno per tutti».
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La vera questione non è se e quando (e a quanto) passerà nelle disponibilità dell’Amministrazione, ma se e quando (e a quanto) passerà nelle disponibilità dei Gallaratesi, ovvero l’uso delle strutture dismesse serviranno a …
Molte possono essere le ipotesi.
Personalmente, resto fedele all’impiego per accasermare un presidio interforze PL, CC, GdF, Protezione Civile, CRI, … che sinergicamente potrebbero meglio operare sull’area di Gallarate, Busto, Cassano, Samarate, Malpensa, …