Droga ed estorsioni, volevano anche far espodere il municipio di Pero
In manette una banda criminale guidata da un pregiudicato: gestivano lo spaccio di droga, le estorsioni, gli incendi dolosi. Il capo pensava persino ad un attentato esplosivo contro il Comune
Nei loro progetti, secondo gli inquirenti, c’era persino l’idea di far saltare in aria il municipio di Pero e degli alloggi Aler. I carabineri della Tenenza di Pero hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Milano – Ufficio G.I.P. nei confronti di quattro pregiudicati accusati di incendio, tentato crollo doloso, spaccio di stupefacenti, estorsioni e spendita di monete false.
La banda era capeggiata da C.G., 59enne originario di Foggia, da tempo residente a Pero,
pluripregiudicato, e composta da G.L., 20enne studente di Pero (domiciliato a Rimini, dove è stato arrestato), L.R., 41enne operaio sempre di Pero e R.N., 20enne milanese, disoccupato.
Secondo gli elementi raccolti dai militari della tenenza (compagnia di Rho, comandata dal capitano Luca Necci), dallo scorso mese di ottobre 2011 la banda si è resa responsabile dell’incendio di 19 autovetture, di spaccio di droga nella periferia di Pero, lo spaccio di banconote false e anche una estorsione in danno del titolare di un bar della zona, costretto a versare circa 5.000 Euro quale “pizzo” per la “protezione”.
Nello specifico, gli incendi di autovetture erano delle vere e proprie intimidazioni finalizzate
a “dirimere” qualsivoglia dissidio, anche di natura condominiale, ovvero “risolvere” contrasti
sorti nella gestione dello spaccio di droga.
Ma le minacce più gravi erano indirizzate contro il Comune di Pero. Il capo banda accisava l’Amministrazione Comunale di non avergli concesso sussidi economici e un alloggio Aler e per questo ha dato il via ad una vera guerra: la banda sarebbe responsabile dell’incendio dell’auto di un dipendente comunale, ma aveva persino il progetto di organizzare un vero attentato per colpire il Municipio o in alternativa degli alloggi Aler di via Sommaria. A ridosso del capodanno del 2012, gli arrestati avevano infatti in animo di far crollare la struttura mediante lo scoppio di una bombola del gas: solo mirati interventi preventivi dei Carabinieri hanno scongiurare l’attentato. A conferma della propria marcata indole criminale, lo scorso 13 gennaio, il capo della banda, C.G., era già stato tratto in arresto per avere costretto due ragazzi 15enni a subire atti sessuali in cambio della cessione di alcune dosi di stupefacente.
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