La Cimberio chiude bene in vista dei playoff
Varese fatica ma batte Teramo (83-78) e si prepara alla serie con Siena. Weeden si ritaglia una serata di gloria, occasione sprecata per i panchinari
La Cimberio chiude con un successo (83-78) la propria regular season e ora ha una decina di giorni per preparare al meglio la “missione impossibile” dei quarti di finale playoff dove i biancorossi di Recalcati incontreranno i pluricampioni di Siena. Un verdetto scontato da mercoledì ma che, se si fosse vinto ad Avellino, sarebbe stato diverso visto che stasera i “lupi” hanno vinto anche a Venezia. I lagunari e Varese chiudono così in parità a quota 34 punti (veneti avanti negli scontri diretti): con un successo in Irpinia i playoff della squadra di Recalcati sarebbero così stati contro l’Emporio Armani e questo almeno un po’ di rammarico lo lascia.
Sulla gara di oggi non c’è molto da dire: Varese e Teramo hanno giocato con una certa scioltezza per quasi mezz’ora, con la Cimberio a condurre le danze fin dall’inizio (11-0) e poi a tenere a bada gli abruzzesi, sempre costretti a inseguire eccetto un breve sorpasso a inizio secondo quarto. Per vincere la partita però Recalcati ha dovuto rimettere in campo i titolari: bravi loro, ma questa non è la migliore notizia per i giocatori della panchina. Oggi avrebbero avuto tempo e spazio per farsi notare. Anche qui c’è un’eccezione, Tony Weeden: l’americano di scorta ha segnato 18 punti (meglio di lui solo il solito Diawara) contribuendo a ricacciare indietro gli assalti della Tercas che ha giganteggiato in area (15 rimbalzi di B. Brown) e martellato con Amoroso. Due lampi difensivi di Goss però hanno illuminato una partita non brillantissima della guardia e permesso di incamerare due punti con cui Varese chiude il campionato con un record positivo (17 vinte, 15 perse). Non il primo degli obiettivi, ma un dato comunque che fa piacere.
COLPO D’OCCHIO – I giochi sono fatti per quanto riguarda la classifica di Varese e Teramo: ai playoff da ottava la Cimberio, salva da tempo la Tercas. Logico quindi che l’appeal di questa partita non sia ai massimi e così le tribune del PalaWhirlpool rimangono con larghi vuoti: 3200 gli spettatori segnalati anche se qualche abbonato non è probabilmente presente.
PALLA A DUE – Non c’è Rannikko nella Cimberio: il capitano è tenuto a riposo, vista la possibilità di schierare Weeden al suo posto. Il quintetto è comunque quello base, con Goss e Stipcevic in guardia e Talts pivot, oltre alla coppia Diawara-Kangur. Ramagli tiene seduto Polonara e si affida ai due Brown, a Borisov e a due italiani: Fultz e Amoroso.
LA PARTITA – Sette punti di Diawara propiziano l’ottimo avvio varesino; nonostante un timeout di Ramagli infatti Teramo è sotto 11-0 al 4′ quando Borisov segna il primo canestro ospite. Nella sagra del tiro senza difesa Varese scappa di nuovo con i punti di Kangur (11 nel quarto) ma quando anche Teramo inizia a fare canestro il punteggio torna in equilibrio: gli ospiti piazzano un 10-0 di parziale e il primo intervallo arriva sul 26 pari.
La Tercas ci prova gusto e allunga a 15 i punti consecutivi, trovando poi però una buona reazione da parte di Weeden: le sue triple e quella di Reati ridanno a Varese il vantaggio che viene consolidato con il passare dei minuti grazie anche agli unici sprazzi in attacco di Goss e Garri. Si va così al riposo con 11 lunghezze di margine, 51-40.
Dopo l’intervallo si procede a strappi; gli abruzzesi partono meglio ma i biancorossi crescono dopo qualche minuto con le triple di Stipcevic e Diawara che poi inchioda una schiacciata allucinante (61-46). A tenere gli ospiti in partita ci pensa Amoroso, che risponde con i canestri ai fischi del pubblico; le difese “tenere” consentono anche qualche giocata spettacolare fino a che Ramagli chiama la zona. Una mossa che stoppa la Cimberio, rimontata nel punteggio sino al 68-60 della terza sirena.
IL FINALE – Varese soffre ancora la 2-3 di Ramagli e così, anche grazie alla maggior potenza di Brown sotto canestro, Teramo si avvicina a -5 dopo lungo tempo. Recalcati deve chiamare timeout e rimettere in campo il quintetto quasi titolare, con l’unica variante dei tre piccoli (Weeden al posto di Kangur). La mossa funziona e l’americano con due triple riallarga il margine (78-67 al 35′) ma da lì a poco Varese si ferma di nuovo su una preoccupante “quota 80” cui Teramo si avvicina sempre di più. Anche con 4 soli punti di margine la Cimberio sbaglia un paio di conclusioni ma Goss è felino in difesa e quando finalmente il contropiede di Diawara va a buon fine si può archiviare Teramo e iniziare a pensare a Siena. In Toscana sarà durissima, ma Varese non ha nulla da perdere.
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