Meijners: “La chiave è l’equilibrio”
Esausta ma felice la schiacciatrice olandese della Yamamay: "Non era facile sostituire Helena". Parisi concreto: "Abbiamo avuto un po' di fortuna, ma chiudere in due partite era essenziale"
La stessa atmosfera relativamente rilassata della partita di gara 2 dei quarti di finale si respira anche nel dopopartita a Novara. Floortje Meijners, protagonista delle ultime tre partite della Yamamay in luogo dell’infortunata Havelkova, non dà certo spazio all’euforia: "Possiamo essere soddisfatti – si limita a dire – non è facile mantenere la concentrazione con così tante partite ravvicinate, soprattutto quando anche il pallone cambia da una gara all’altra. Per quanto mi riguarda non è mai facile sostituire Havelkova, io cerco di fare del mio meglio per mantenere la squadra in equilibrio, che poi è la caratteristica principale del nostro gruppo". Preferenze per l’avversaria da incontrare in semifinale? "Nessuna, chiunque arriverà sarà uscito vincitore da una bella battaglia".
Ancora più misurato Carlo Parisi, come d’abitudine: "Abbiamo avuto un po’ di fortuna – dice il coach bustocco riferendosi al problema fisico che ha limitato la potenza di Horvath – ma siamo contenti di essere passati. Veniamo da una stagione molto intensa, in particolare gli ultimi giorni sono stati durissimi, non solo per le partite ma anche per i viaggi che abbiamo dovuto affrontare: era essenziale chiudere la serie in due gare per avere a disposizione qualche giorno di riposo in più". Anche su Piacenza e Modena il tecnico calabrese non si sbilancia: "Tutte le partite dei quarti di finale sulla carta erano durissime, lo sarebbe stata anche questa senza le difficoltà dell’Asystel: ora pensiamo a noi, in semifinale un’avversaria vale l’altra".
Da parte novarese Giovanni Caprara tira le somme di una stagione tribolatissima: "Da un certo punto di vista, meno male che è finita. Alle ragazze non si può imputare nulla, forse ho sbagliato io a pretendere troppo in certi momenti, bisognava accontentarsi. Stasera non siamo riusciti a mettere in difficoltà la loro ricezione, ma sono comunque orgoglioso dell’atteggiamento con cui abbiamo interpretato la gara". Molto delusa Cristina Barcellini: "A caldo è difficile trovare qualcosa da salvare in questa annata. Contro la Yamamay almeno non siamo andate allo sfascio com’era successo altre volte".
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