Gian Battista Seresini

  • Vive a Cuasso al Monte VA

I miei commenti (5)

  1. Ottimo il lavoro sin qui svolto in sinergia con tutta la politica locale, accomunati nella convinzione di dare risposte concrete ad un territorio che in questi anni ha visto sempre più scadere i propri servizi socio-sanitari.
    scadente le risposte date dalla politica provinciale e regionale. Quello che più preoccupa è lo scollamento evidente tra politica locale ( sindaci e c. montana), attenta ai bisogni dei cittadini, e la politica ai livelli superiori, sorda ai segnali del territorio !

    in Ospedale di Cuasso: “Ecco il progetto di rilancio. Regione e Asst 7 Laghi diano risposte”

    8 giugno 2017 alle 9:23
  2. Articolo che rivela, se ce ne fosse ancora bisogno, come l’ASST settelaghi fino ad oggi non abbia mai messo in atto una manutenzione periodica all’Ospedale di Cuasso – unico suo centro riabilitativo pubblico ! La mala gestione degli anni passati presenta il conto .
    Mancati interventi di ristrutturazione e rifacimento degli impianti tecnologici – peraltro inseriti in un appalto milionario – uniti al mancato controllo degli organi preposti, ha portato allo stato attuale.
    Il tempestivo intervento deliberato ed attuato in tempi brevissimi dal nuovo staff dirigenziale , con a capo il dr. Bonelli, dimostra la volontà ,tutta nuova, di gestire seriamente e con competenza le emergenze. Dimostrazione di professionalità e serietà.
    L’articolo dà una notizia non conforme a quanto a conoscenza del Comitato e della Commissione socio sanitaria della Comunità Montana del Piambello .
    Non si tratta di vendita, ma, eventualmente di manifestazione di interesse di un ipotetico privato che dovrà affittare il padiglione centrale, finire la ristrutturazione dello stesso e , come detto nell’articolo, avviare un’attività socio-sanitaria ancora da definire….
    Per ora a Cuasso, esiste una riabilitazione pubblica di alta specializzazione , che nonostante
    tutto continua la sua mission in un luogo unico !
    La professionalità, la competenza e la serietà di questa nuova gestione fa ben sperare che anche nel nuovo anno, in attesa di eventi, la funzionalità di Cuasso verrà garantita !

    in Corsie al freddo: intervento urgente all’ospedale di Cuasso

    3 gennaio 2020 alle 9:01
  3. Leggendo attentamente quanto esposto nel bando si può intendere chiaramente l’intenzione di non escludere assolutamente un partenariato pubblico-privato.
    Proprio come esposto nell’ipotesi di progetto messo a punto dal Comitato e dalla Commissione della C.M. del piambello e divulgato a tutti i livelli istituzionali.
    Secondo noi una presa di posizione chiara di ASST settelaghi nel considerare Cuasso una propria risorsa da valorizzare, avvicinerebbe molto più facilmente eventuali privati che potrebbero benissimo occupare gli spazi non utilizzati.
    Basta crederci!
    A breve un’assemblea potrà meglio chiarire tanti aspetti non ben evidenziati nei tanti articoli apparsi sulla stampa.
    Il Comitato per l’Ospedale di Cuasso

    in Ospedale di Cuasso: proposte di rilancio entro il 29 febbraio

    13 gennaio 2020 alle 18:13
  4. Il Presst ad Arcisate segna finalmente , si spera , il ritorno sul nostro territorio di tutti gli ambulatori migrati a Varese.
    Se Cuasso è una risorsa, perchè privarsene?
    Cuasso è un ospedale riabilitativo, ridotto al lumicino da una miriade di errori politici e da una gestione a dir poco inefficiente. Nonostante questa sua sofferenza, l’ospedale chiude i suoi “bilanci” in pareggio.
    ASST Settelaghi e prima ancora l’Azienda Ospedaliera Fondazione Macchi, hanno sempre considerato Cuasso come una risorsa dalla quale attingere ogni forma di ricchezza, intellettuale e materiale fino a ridurlo nelle condizioni attuali.
    Quello che non è comprensibile è come, a fronte di ingenti finanziamenti pubblici a partire dal 2005 e fino agli scorsi anni, non si siano mai raggiunti gli obbiettivi richiamati nei vari bandi apparsi su ogni mezzo mediatico. Ma qualcuno dovrà dirci come mai non si sono mai completati i lavori !
    Se Cuasso è una risorsa e lo è, perché privarsene?
    Comitato per la salvaguardia di Cuasso

    in L’ospedale potenzia i suoi poliambulatori periferici

    18 febbraio 2020 alle 19:17
  5. Ora, come richiamato nell’articolo,
    Attendiamo che il ponte Vodafone diventi una postazione fissa dando copertura ad una zona scoperta totalmente.
    Accogliamo con piacere che tutte le procedure burocratiche siano state superate.
    Attendiamo la dimora definitiva del ponte sul tetto del padiglione centrale dell’ospedale come già definito , dopo sopralluogo congiunto ASST, VODAFONE E COMITATO avvenuto ormai due anni orsono.
    Confidiamo, come Comitato, che ora si ripensi in toto alla struttura Cuassese anche considerando, finalmente, il lavoro svolto con la Commissione socio sanitaria della nostra Comunità Montana;
    lavoro che ha prodotto un’ipotesi di progetto ormai su tutti i tavoli istituzionali da parecchi mesi.

    in All’ospedale di Cuasso, ora centro Covid, arriva finalmente la connessione

    21 aprile 2020 alle 16:14

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