Il Presst ad Arcisate segna finalmente , si spera , il ritorno sul nostro territorio di tutti gli ambulatori migrati a Varese.
Se Cuasso è una risorsa, perchè privarsene?
Cuasso è un ospedale riabilitativo, ridotto al lumicino da una miriade di errori politici e da una gestione a dir poco inefficiente. Nonostante questa sua sofferenza, l’ospedale chiude i suoi “bilanci” in pareggio.
ASST Settelaghi e prima ancora l’Azienda Ospedaliera Fondazione Macchi, hanno sempre considerato Cuasso come una risorsa dalla quale attingere ogni forma di ricchezza, intellettuale e materiale fino a ridurlo nelle condizioni attuali.
Quello che non è comprensibile è come, a fronte di ingenti finanziamenti pubblici a partire dal 2005 e fino agli scorsi anni, non si siano mai raggiunti gli obbiettivi richiamati nei vari bandi apparsi su ogni mezzo mediatico. Ma qualcuno dovrà dirci come mai non si sono mai completati i lavori !
Se Cuasso è una risorsa e lo è, perché privarsene?
Comitato per la salvaguardia di Cuasso
Ora, come richiamato nell’articolo,
Attendiamo che il ponte Vodafone diventi una postazione fissa dando copertura ad una zona scoperta totalmente.
Accogliamo con piacere che tutte le procedure burocratiche siano state superate.
Attendiamo la dimora definitiva del ponte sul tetto del padiglione centrale dell’ospedale come già definito , dopo sopralluogo congiunto ASST, VODAFONE E COMITATO avvenuto ormai due anni orsono.
Confidiamo, come Comitato, che ora si ripensi in toto alla struttura Cuassese anche considerando, finalmente, il lavoro svolto con la Commissione socio sanitaria della nostra Comunità Montana;
lavoro che ha prodotto un’ipotesi di progetto ormai su tutti i tavoli istituzionali da parecchi mesi.
Condivisibile l’articolo!
Veritiero e condivisibile in tutti i suoi punti!
L’unico rammarico è stata la totale assenza della politica, anche quella di sinistra, fino ad oggi.
Che dire, benvenuti sul fronte dei bisogni primari dei cittadini, benvenuti a sostenere quello che da anni il Comitato sostiene con tutte le sue forze!
Bene l’articolo. Ricordo che il Comitato denunciava le stese cose oltre 20 anni orsono . Le prima assemblea pubblica si riunì ad Arcisate – anno 2013 – proprio nella seda locale del PD. Invitammo anche rappresentanti provinciali che però non si presentarono. L’ultimo contatto con esponenti PD su Cuasso furono nel 2017.. Da allora silenzio tombale. Incontri anche nella sede PD di Varese non portarono nessun risultato. In Comunità Montana in seno alla Commissione socio sanitaria preparammo una ipotesi di progetto per Cuasso sottoposta ad ASST Settelaghi e Regione Lombardia che però non venne mai presa in considerazione .. Tutto il resto è cronaca recente. Un po’ tardiva l’attuale presa di posizione PD che probabilmente non ha mai sposato il rilancio di Cuasso. Utile comunque tenere accesa l’attenzione su quanto abbiamo perso come servizi dopo la chiusura di Cuasso. Sunto: per il nostro territorio gli unici interventi a “favore” dei servizi socio-sanitari ai cittadini sono stati la demolizione sistematica ed un silenzio assordante dei tutta la politica . Una debacle totale!
Ma i posti letto per mille abitanti sono solo quelli del pubblico o sono comprensivi del privato convenzionato?
Ancora: di fronte a tale riduzione . pare che questo modello non dia degli ottimi risultati! La soppressione degli ospedali territoriali ( Cuasso) con la perdita di posti letto riabilitativi pubblici e quindi il fallimento della “presa in carico” dei pazienti cronici, ha ingenerato un sovraffollamento nei P.S. con conseguente saturazione dei posti letto dedicati alle acuzie.
Il Presst ad Arcisate segna finalmente , si spera , il ritorno sul nostro territorio di tutti gli ambulatori migrati a Varese.
Se Cuasso è una risorsa, perchè privarsene?
Cuasso è un ospedale riabilitativo, ridotto al lumicino da una miriade di errori politici e da una gestione a dir poco inefficiente. Nonostante questa sua sofferenza, l’ospedale chiude i suoi “bilanci” in pareggio.
ASST Settelaghi e prima ancora l’Azienda Ospedaliera Fondazione Macchi, hanno sempre considerato Cuasso come una risorsa dalla quale attingere ogni forma di ricchezza, intellettuale e materiale fino a ridurlo nelle condizioni attuali.
Quello che non è comprensibile è come, a fronte di ingenti finanziamenti pubblici a partire dal 2005 e fino agli scorsi anni, non si siano mai raggiunti gli obbiettivi richiamati nei vari bandi apparsi su ogni mezzo mediatico. Ma qualcuno dovrà dirci come mai non si sono mai completati i lavori !
Se Cuasso è una risorsa e lo è, perché privarsene?
Comitato per la salvaguardia di Cuasso
in L’ospedale potenzia i suoi poliambulatori periferici
Ora, come richiamato nell’articolo,
Attendiamo che il ponte Vodafone diventi una postazione fissa dando copertura ad una zona scoperta totalmente.
Accogliamo con piacere che tutte le procedure burocratiche siano state superate.
Attendiamo la dimora definitiva del ponte sul tetto del padiglione centrale dell’ospedale come già definito , dopo sopralluogo congiunto ASST, VODAFONE E COMITATO avvenuto ormai due anni orsono.
Confidiamo, come Comitato, che ora si ripensi in toto alla struttura Cuassese anche considerando, finalmente, il lavoro svolto con la Commissione socio sanitaria della nostra Comunità Montana;
lavoro che ha prodotto un’ipotesi di progetto ormai su tutti i tavoli istituzionali da parecchi mesi.
in All’ospedale di Cuasso, ora centro Covid, arriva finalmente la connessione
Condivisibile l’articolo!
Veritiero e condivisibile in tutti i suoi punti!
L’unico rammarico è stata la totale assenza della politica, anche quella di sinistra, fino ad oggi.
Che dire, benvenuti sul fronte dei bisogni primari dei cittadini, benvenuti a sostenere quello che da anni il Comitato sostiene con tutte le sue forze!
in ASST Sette Laghi: dovute riflessioni
Bene l’articolo. Ricordo che il Comitato denunciava le stese cose oltre 20 anni orsono . Le prima assemblea pubblica si riunì ad Arcisate – anno 2013 – proprio nella seda locale del PD. Invitammo anche rappresentanti provinciali che però non si presentarono. L’ultimo contatto con esponenti PD su Cuasso furono nel 2017.. Da allora silenzio tombale. Incontri anche nella sede PD di Varese non portarono nessun risultato. In Comunità Montana in seno alla Commissione socio sanitaria preparammo una ipotesi di progetto per Cuasso sottoposta ad ASST Settelaghi e Regione Lombardia che però non venne mai presa in considerazione .. Tutto il resto è cronaca recente. Un po’ tardiva l’attuale presa di posizione PD che probabilmente non ha mai sposato il rilancio di Cuasso. Utile comunque tenere accesa l’attenzione su quanto abbiamo perso come servizi dopo la chiusura di Cuasso. Sunto: per il nostro territorio gli unici interventi a “favore” dei servizi socio-sanitari ai cittadini sono stati la demolizione sistematica ed un silenzio assordante dei tutta la politica . Una debacle totale!
in Ospedale di Cuasso al Monte, il Pd alza la voce: “La sanità pubblica in Valceresio è stata dimenticata”
Ma i posti letto per mille abitanti sono solo quelli del pubblico o sono comprensivi del privato convenzionato?
Ancora: di fronte a tale riduzione . pare che questo modello non dia degli ottimi risultati! La soppressione degli ospedali territoriali ( Cuasso) con la perdita di posti letto riabilitativi pubblici e quindi il fallimento della “presa in carico” dei pazienti cronici, ha ingenerato un sovraffollamento nei P.S. con conseguente saturazione dei posti letto dedicati alle acuzie.
in Meno letti, più specializzazione: come sono cambiati gli ospedali varesini negli ultimi vent’anni