Lavoro
Referendum Whirlpool: i lavoratori dicono «sì» all’accordo
Quasi il 90% dei lavoratori ha approvato l’accordo raggiunto il dicembre scorso tra Fiom, Fim e Uilm e azienda
Quasi il 90% dei lavoratori ha approvato l’accordo raggiunto il dicembre scorso tra Fiom, Fim e Uilm e azienda
Sindacati e azienda in un solo incontro trovano l’accordo per le “buonuscite” ai lavoratori che lasciano la multinazionale. Il meccanismo è a scalare: più si ritarda nella decisione di uscire, più l’incentivo si assottiglia
Fim, Fiom Uilm giudicano positivo l’accordo raggiunto perché «lo strumento utilizzato mantiene il più possibile l’occupazione all’interno della fabbrica nei prossimi due anni»
La trattativa tra sindacati e vertici della multinazionale ha subito un’accelerazione improvvisa. Diminuiti gli esuberi (inizialmente erano 600). Previsti: prepensionamenti, mobilità volontaria e incentivata. Dopo Siena e Napoli, anche a Cassinetta si applicheranno i contratti di solidarietà
Si chiama Marco Casale il nuovo direttore marketing per il mercato italiano di Whirlpool EMEA
Dopo l’assemblea i lavoratori sono usciti davanti alla portineria. Matteo Berardi (rsu Fiom-Cgil): «non vogliamo essere il bancomat del Governo»
Due consiglieri regionali, Alessandro Alfieri e Stefano Tosi, e il responsabile della consulta del lavoro, Emiliano Cacioppo, hanno incontrato i lavoratori della multinazionale. «Non ci sono risorse, ma dobbiamo mantenere il manifatturoero qui»
In azienda dal 2011, Flavio Caruso ha 33 anni e ha lavorato alla L.V. M. H. Italia, Bialetti e Barilla. È in forze al centro operativo europeo Whirlpool di Comerio
A Cassinetta il prossimo 30 novembre al Centro Sociale Anziani di via Trento
La multinazionale prevede un milione di euro per il magazzino ricambi che si aggiunge ai già annunciati 42 milioni. Fim, Fiom e Uilm: «Sì agli investimenti, no ai licenziamenti». Prossimo incontro venerdì 25 novembre
I sindacati valutano positivo il piano industriale per quanto riguarda la conferma strategica di Cassinetta e Comerio e gli investimenti. Ma c’è dissenso totale sugli esuberi e la chiusura del side by side
A Cassinetta ci sono molti lavoratori stranieri, per lo più tedeschi che accettarono la sfida dopo la chiusura degli stabilimenti della Bauknecht in Germania

Spazi pubblici freschi e accessibili liberamente per proteggere i soggetti fragili e offrire servizi culturali
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