Tutela bambino in ospedale, un grazie ai volontari

Al Centro Congressi De Filippi si è svolta la prima CTBO Convention, un’occasione per ringraziare ufficialmente tutti i volontari che ogni giorno sostengono i bambini ammalati e le loro famiglie

Non una semplice serata tra amici e conoscenti accomunati dal desiderio di dare e darsi al prossimo, ma un’occasione per ringraziare ufficialmente tutti i volontari che ogni giorno sostengono i bambini ammalati e le loro famiglie, regalando loro un sorriso e una carezza.
E’ stato questo lo spirito che ha animato la prima convention del Comitato Tutela Bambino in Ospedale, fondato nel 1992 su iniziativa di Emanuela Crivellaro e di altre mamme che avevano vissuto l’esperienza dell’ospedalizzazione dei propri figli. Attorno al CTBO ora gravitano oltre 350 volontari per le cinque pediatrie della provincia e la Neonatologia di Varese.
Nella serata di venerdì 25 settembre, al Centro Congressi De Filippi, più di 200 di loro hanno potuto ascoltare le sentite parole di riconoscenza espresse da tutta la classe medica ed infermieristica delle due Aziende Ospedaliere di Varese e Busto Arsizio. A partire dai due direttori generali, il dott. Walter Bergamaschi, che ha presentato il Ponte del Sorriso, e il dott. Pietro Zoia, che per l’occasione si è calato nel ruolo di anchorman intervistando simpaticamente colleghi ed ospiti, fino a tutti i primari, prof. Luigi Nespoli di Varese, dr. Massimo Agosti di Varese e Cittiglio, la Dott. ssa Simonetta Cherubini di Busto Arsizio, la dott.ssa Anna Bussolini di Tradate, il dott. Montrasio di Saronno. Era presente anche il dr. Roberto Giorgetti, ex primario di Busto Arsizio e Tradate.
Sono stati proprio loro, a inizio incontro, a consegnare le “Spighe d’argento”, un simbolico riconoscimento che il CTBO offre ai propri volontari che compiono i dieci anni di attività all’interno dell’associazione.
Particolarmente sentito l’intervento della dott. ssa Giuliana Filippazzi, autrice del celebre libro “Un ospedale a misura di bambino” e rappresentante italiana dell’European Association Children Hospital. Toccante il racconto della sua esperienza, parecchi anni fa, del ricovero di suo figlio: “Potevo vederlo solo due volte alla settimana. Era straziante. Un giorno dissi al primario che non me ne volevo andare. Mi rispose che avrebbe chiamato i carabinieri. Gli dissi di farlo pure, ma io non mi sarei mossa da lì”. Tra le fondatrici dell’ABIO di Milano, la Filippazzi ha più volte sottolineato la percezione di coesione che si avverte tra i volontari del CTBO e che costituisce la forza dell’associazione stessa. Uno spirito ora più che mai necessario per portare avanti i tanti progetti del CTBO, in primis il Ponte del Sorriso.
Insomma, un bel riconoscimento per chi tutti i giorni cerca di rendere meno traumatica la permanenza in ospedale dei bambini e degli adolescenti, attraverso il gioco e la fantasia.   Ingredienti, questi ultimi fondamentali per la guarigione, come ha sottolineato l’attrice luinese Sarah Maestri nel corso di una emozionante video-intervista, realizzata appositamente per l’occasione, che ha commosso tutti i presenti in sala. L’attrice luinese ha scritto il libro “La bambina dei fiori di carta” proprio sulla sua lunga esperienza in ospedale all’età di tre anni. Ha ricordato con profondo affetto le attività ludiche che le venivano proposte dai volontari e che le hanno permesso di affrontare con serenità il decorso della malattia, alleviando al contempo le preoccupazioni della sua giovane mamma: “Se sono qui oggi lo devo ai medici che mi hanno salvato la vita, ma quello che sono lo devo ai volontari, che sono stati la mia prima scuola d’infanzia”.
La serata si è conclusa con un regalo da parte del Comitato Tutela Bambino in Ospedale al dr. Roberto Giorgetti, di recente andato in pensione, per ringraziarlo per aver voluto, 14 anni fa, il CTBO nel reparto di Tradate. A stento il dr. Giorgetti a trattenuto lacrime di commozione.
  “Ringraziamo anche noi i bambini – ha dichiarato una tra le volontarie, esprimendo un sentimento sentito da tutte – perché noi doniamo loro il nostro sorriso, ma in cambio riceviamo tantissimo. La generosità dei bambini è ineguagliabile”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 settembre 2009
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