Vertenza Agesp, protestano i lavoratori

Presidio dell’USB davanti alla sede di via Molino: bandiere e volantini contro il provvedimento di sospensione ai danni di un lavoratore. Rigettato intanto il ricorso sulle elezioni della RSU

Lavoratori ancora ai ferri corti con l’Agesp: questa mattina all’ingresso della sede di via Molino dell’ex municipalizzata si sono riuniti una ventina di lavoratori dell’Unione Sindacale di Base per un presidio durato qualche ora. Il motivo della protesta è la sospensione dal lavoro di 5 giorni inflitta a un dipendente dell’azienda in seguito a una vivace discussione con il suo diretto responsabile. Tutta la vicenda nasce da due monete: l’Agesp è infatti addetta al ritiro delle monete versate nei parcheggi a pagamento, che vengono poi imbustate e consegnate alle farmacie convenzionate per il cambio degli spiccioli. Una di queste farmacie, avendo ricevuto tra i contanti anche due monete delle vecchie 500 lire, ha inoltrato all’azienda un reclamo che è poi sfociato nella discussione con il dipendente e nella successiva sanzione disciplinare.

“Possiamo anche capire che si cerchi di imporre un po’ di disciplina dopo anni in cui si è tollerato tutto – commenta Fiorenzo Campagnolo dell’esecutivo USB – ma non certo a colpi di sanzioni di questo genere: non dimentichiamo che 5 giorni di sospensione comportano il taglio di un quarto dello stipendio. I dipendenti non vivono d’aria. Noi non ci fermiamo e, visto che questo non sembra essere un provvedimento sporadico ma una precisa linea dell’azienda, prenderemo di petto qualsiasi ulteriore contestazione”. “È assurdo e vergognoso – aggiunge Fausto Sartorato – che venga inflitta una sanzione del genere a un lavoratore che si è dimostrato sempre corretto”. Parole dure nel volantino distribuito dai manifestanti: “Il clima che si respira in Agesp è degno degli anni bui delle caserme italiane, ordini gerarchici a cui devono sottostare i dipendenti, chi osa alzare la testa viene punito con giorni di sospensione (…). Tutti questi provvedimenti disciplinari costano migliaia di euro all’azienda, ma chi paga? Pagano i contribuenti di Busto Arsizio che continuano a sostenere economicamente queste spese ingiustificate e controproducenti”.

Nel frattempo, il Comitato dei Garanti costituito presso la Direzione Provinciale del Lavoro ha rigettato il ricorso presentato da UILTrasporti in merito alle elezioni della RSU di Agesp: 4 i voti contrari ad accogliere il ricorso, uno favorevole e tre astenuti. Nell’occasione la CGIL si è schierata al fianco delle sigle sindacali vincitrici delle elezioni, A.L.Cobas-Cub e USB, mentre si sono astenute CISL e Fiadel. Resta quindi confermata la composizione della RSU emersa dal voto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2011
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