Schiona: “Bagnasco ha ragione, cominciamo dall’aria. Ma che respiriamo”

Il titolare dello Studio Marco Schiona richiama l'attenzione sull'importanza della qualità dell'aria

"Non ci poteva essere assist mediatico migliore di questo, per ricordare a tutti di cosa viviamo! Di ciò sono grato al Cardinale". Così esordisce sorridendo Marco Schiona, eclettico titolare dello studio omonimo, che si smarca precisando: "…di ogni comportamento morale ognuno è chiamato a rispondere del proprio – e aggiunge – non esiste condanna a morte peggiore che respirare ovunque un’aria che sappiamo fare male, di ciò ne siamo consapevoli e responsabili tutti".

"I dati del Centro di ricerche di Istituto Superiore per Ricerca Ambientale, Ministero della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono un chiaro termometro di ciò che drammaticamente respirano i nostri polmoni e quelli dei nostri figli – prosegue Schiona – Addirittura una legge (DLgs 81/2008) precisa come la salubrità dell’aria all’interno degli ambienti "confinati", cioè chiusi, deve essere di qualità idonea per la salute di ogni lavoratore, ma anche in ambito domestico, vale la stessa identica cosa".

"Non è un caso, che la medesima legge, sanzioni in modo pesante non solo in ambito amministrativo ma anche in ambito penale, tutti quegli ambienti che risultano (per usare il termine citato dal Cardinale) "licenziosi" nella propria salubrità", sottolinea Schiona e prosegue: "Come distributori italiani ufficiali di un brevetto mondiale Svizzero in ambito di depurazione dell’aria, noi sappiamo che esiste una soluzione da oltre 45 anni (47 per la precisione) molto economica e perfettamente idonea ad ogni ambiente chiuso, non invasiva e non intrusiva, addirittura crea la condizione perfetta di aria che il nostro organismo dovrebbe assimilare, almeno 6-7 ore al giorno e proprio per questo stiamo incontrando un’azienda alla volta, per fare comprendere a loro la soluzione idonea".

Conclude Schiona: "Siamo di fronte ad un mercato immenso, soprattutto dopo il Decreto Legge Sicurezza del 3 agosto 2011, e a tale proposito invitiamo a prendere contatto con noi attraverso l’area "Salute Ambiente Sicurezza" del nostro sito www.schiona.com e senza nessun impegno per entrambe le parti incontreremo tutti dedicando il giusto tempo ad ognuno. Perchè se non tutti bevono vino, o magari mangiano carne, l’aria è una certezza che a tutti "serve" se poi non inquinata, ancora meglio. Nel frattempo per la qualità dell’aria che si respira tra un blocco del traffico e un atterraggio di aereo, umilmente chiediamo al Cardinale di dedicare una preghiera per la nostra salute, che non ha prezzo, con la promessa però che ci impegneremo a depurare l’aria anche a Montecitorio, se ce lo chiederanno".

www.schiona.com

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2011
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