Quando l’arte te la spiegano gli studenti varesini

Gli studenti dell'Istituto Itpa Casula sono impegnati in un progetto che li vede collaborare con il Museo Civico. Imparare l'arte e spiegarla agli altri studenti o ai visitatori del Castello

Conoscere e scoprire le opere della città. Girare nelle sala del Castello di Masnago per guardare dipinti e opere di artisti che hanno segnato la storia dell’arte. Farlo con gli studenti varesini può essere ancora più interessante. Non solo perché ti portano con entusiasmo tra una sala e l’altra, anche perché dietro c’è un progetto che permette a loro di crescere e al visitatore di apprendere nozioni importanti. Questa mattina, mercoledì 19 aprile, si è svolta la seconda tappa di “L’arte apre gli occhi”, un progetto nato dall’Istituto Itpa Casula di Varese con il Castello di Masnago che vede una ventina di ragazzi impegnati in un percorso formativo, alla scoperta delle opere esposte nelle sale varesine. «La scorsa estate dieci ragazzi hanno svolto una stage qui da noi – spiega Daniele Cassinelli, curatore del Museo d’arte Moderna e Contemporanea – . Un laboratorio che gli ha permesso di avvicinarsi all’arte. Durante l’anno questo percorso è continuato e oggi ci troviamo a presentare la seconda tappa». La prima infatti, ha visto alcuni studenti dell’Istituto Casula, delle classi terza e quinta, accompagnare i visitatori nel percorso della mostra, spiegando loro le opere. Questa volta invece, gli stessi ragazzi hanno spiegatodipinti e sculture ai loro compagni o a quelli di altri istituti superiori.
«Ogni ragazzo ha scelto un quadro, lo ha analizzato, ha imparato la sua storia per poi spigarlo ai visitatori – spiega la professoressa Francesca Ricardi dell’Istituto Casula -. È un percorso di avvicinamento all’arte iniziato tempo fa che permette di creare affezione tra i ragazzi e le opere d’arte della città, oltre a far conoscere loro la storia del territorio».
A questo va aggiunto l’entusiasmo dei ragazzi che hanno partecipato al progetto. Cartellina alla mano e sorrisi, accompagnano il visitatore davanti alla “loro” opera spiegandone ogni dettaglio. «Un percorso che mi è piaciuto tantissimo. Penso che mi iscriverò all’Università con indirizzo Beni Culturali», spiega una ragazza. «Io amo l’arte-. Fare lo stage per me è stato come entrare in un mondo fantastico e amo l’astrattismo. Il mio sogno è lavorare in questo settore» continua un’altra ragazza. «È stato bello poter parlare con la gente e spiegare loro quello che sapevo dell’arte. È un’esperienza che rifarei». Intanto, tra un’ora e l’altra, continuano arrivare le classi degli istituti varesini, per iniziare il percorso alla mostra. Il percorso si chiuderà sabato 19 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei, con un evento aperto al pubblico. Una serata dedicata a Giuseppe Parini e alle odi che scrisse per le sorelle Castiglioni, Paola e Maria. Le letture saranno degli studenti del Casula, la musica di quelli del Liceo Musicale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2012
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