Cinquanta di più. E Varese sorpassa Busto

Diffusi i dati provvisori del Censimento Istat. La Città Giardino sorpassa Busto mentre è Duno il comune con meno abitanti. Aumenta anche il numero delle famiglie ma i nuclei sono sempre più piccoli

Varese torna ad essere la prima città della provincia. Un distacco lieve, solo 50 persone, che ribalta però le ultime analisi sulla popolazione del Varesotto: 79.959 residenti a Varese contro i 79.909 di Busto. Il sorpasso della Città Giardino che lo scorso anno aveva ceduto il suo primato ai bustocchi è stato registrato dall’Istat nell’ambito del quindicesimo Censimento della popolazione. I dati dell’indagine sono ancora provvisori (i definitivi arriveranno nei mesi successivi) e sono stati presentati questa mattina in Prefettura. I risultati presentano una provincia in cui risiedono 873.241 persone, delle quali 423.395 maschi e 449.846 femmine.

Varese in testa, Duno in coda – I comuni più popolosi restano i due poli, Varese e Busto mentre quelli meno abitati sono Curiglia con Monteviasco e Duno con rispettivamente 190 e 161 residenti. «I numeri che presentiamo questa mattina saranno successivamente confrontati con quelli delle anagrafi dei comuni – ha spiegato la responsabile Istat, Lia Coniglio -. A fine anno avremo ulteriori dati e saremo in grado di effettuare anche delle analisi socioeconomiche della popolazione». I dati rispecchiano per molti aspetti le medie nazionali: «Questo anche per quanto riguarda la popolazione immigrata – ha osservato il prefetto Giorgio Zanzi (nella foto in alto a fianco del vicesindaco di Varese, Carlo Baroni)-. Secondo i dati della Questura gli stranieri regolari in provincia sono circa 60mila, circa il triplo del 2001 quando secondo l’Istat erano poco più di 23mila. Si tratta però di un dato in costante trasformazione».

primi risultati censimento istatCittà e "paesoni" – L’anteprima dell’indagine dell’Istat svela anche il volto di molti comuni. Quelli con più residenti sono 21 (il 14,9 per cento) e hanno una popolazione superiore ai 10mila abitanti; in questi comuni dimora abitualmente il 55,6 per cento della popolazione, mentre il 44 per cento vive nei restanti 120 comuni con meno di 10 mila abitanti.

Famiglie sempre più ristrette –  Dal confronto del dato del 2011 con quello del 2001 si registra una crescita della popolazione pari a 60.764 persone. Anche le famiglie residenti sono aumentate, da 320.900 a 368.012 (+12,8  per cento), con un numero medio di componenti che passa però da 2,5 nel 2001 a 2,4 nel 2011

Quarantun mila abitazioni in più – Dai primi risultati, in Provincia di Varese si contano 190.313 edifici (di cui 160.001 residenziali) e 399.620 abitazioni, di cui 362.227 occupate da persone residenti e 37.393 occupate esclusivamente da non residenti o non occupate. Le abitazioni in più rispetto al censimento del 2001 sono 41.437 (+ 11 per cento).

Cento persone a rischio sanzione – Le famiglie hanno compilato i questionari on line nel 32,7 per cento dei casi, il 41,4 per cento ai centri di raccolta, il 5,7 per cento ai rilevatori e il 20,2 per cento agli uffici postali. In totale i questionari restituti sono stati 368.423.
«Ci sono state alcune famiglie che per motivi diversi hanno deciso di non compilare il questionario e alcune persone che ci hanno scritto per comunicare le ragioni della propria scelta – ha raccontato il prefetto -. Sono motivazioni personali che vanno dalla richiesta di tutela della privacy a scelte politiche particolari». Chi non ha consegnato il questionario compilato rischia però multe salate: «Si va dai 516 ai 2.200 euro – ha precisato il vice prefetto Biagio Del Prete -. Attualmente sono già in corso cento provvedimenti che potrebbero portare ad altrettante sanzioni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2012
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