Apollo 11: una serata per non dimenticare Neil Armstrong

L'appuntamento è per lunedì 10 dicembre al CineTeatro P.Grassi. Nel corso dell’incontro verranno presentati molti aneddoti e curiosità sulla sua vita e sulla carriera

Il 25 agosto di quest’anno, all’età di ‘soli’ 82 anni, moriva per un attacco cardiaco Neil Armstrong, il primo uomo che abbia messo piede sulla Luna. Inevitabile che il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese, decidesse una serata rievocativa su questo leggendario personaggio. La serata, incentrata sul tema: APOLLO 11, PER NON DIMENTICARE, si tiene lunedì 10 dicembre al CineTeatro P.Grassi di Tradate a cura del dott. G. Palumbo, noto studioso di Storia dell’Astronautica e dell’ Astronomia e autore di numerose pubblicazioni, saggi e riconoscimenti su questi temi.
In questa serata, con il supporto anche di molti documenti filmati, si cercherà di conoscere meglio la figura di Neil Armstrong sotto vari aspetti: da quello umano a quello professionale, ma soprattutto in ordine alla vicenda che lo ha portato ad entrare di diritto nella Storia dell’Umanità. Si cercherà di comprendere come mai fu proprio lui ad essere scelto come Comandante della storica missione “Apollo 11” e perché fu deciso che lui sarebbe stato il primo essere umano a toccare la superficie lunare e non Aldrin, il suo compagno di viaggio.
Neal Armstrong nacque il 5 agosto 1930 nella cittadina di Wapakoneta (Ohio, USA), conseguì una laurea presso l’università Purdue ed un master in ingegneria aerospaziale presso la University of Southern California. Divenne pilota della US Navy tra il 1949 e il 1952, partecipando anche alla guerra di Corea con 78 missioni, poi dal 1955 cominciò a lavorare come ricercatore pilota alla NACA (National Advisory Committee for Aereonautics) che sarebbe poi diventata l’attuale NASA. Nel 1962 venne selezionato dalla NASA per entrare a far parte del gruppo di astronauti.
Nel corso dell’incontro verranno presentati molti aneddoti e curiosità sulla vita e sulla carriera di Armstrong. Pochi ricordano, per esempio, che la sua prima missione spaziale (quella della Gemini 8 del 16 marzo 1966 assieme a D.R. Scott) per poco non si tramutò in tragedia. Fu quando la Gemini, agganciatasi ad un vettore Agena, iniziò a ruotare vorticosamente su se stessa. Solo il sangue freddo eccezionale di Armstrong (che utilizzò gli ugelli di rientro per una stabilizzazione che sembrava ormai impossibile) permise di evitare la catastrofe.
La tappa successiva fu naturalmente quella del 16 luglio 1969, quando a bordo di un gigantesco Saturno V Armstrong, insieme ai suoi compagni di viaggio E. Aldrin e M. Collins iniziarono da Cape Canaveral, quel viaggio “impossibile” fino alla Luna e successivo ritorno, che rimarrà per sempre nei libri di storia. In questo ambito verrà fatta da Palumbo anche un’analisi particolare della storica frase pronunciata da Armstrong appena toccato il suolo della Luna: “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l’umanità”. Rientrato dai tour celebrativi richiesti dalla NASA, Armstrong rivestì diverse cariche amministrative, per diventare in seguito professore all’università di Cincinnati (1971-1979), dove fu coinvolto sia nell’insegnamento che nella ricerca. Successivamente entrò nel mondo industriale dando notevoli contributi in vari settori tecnologici ma senza mai perdere il suo spirito di esploratore.
La conferenza di Palumbo sarà accompagnata anche da un eccezionale fuori-programma: la presentazione, da parte dell’ Ing. Dario Kubler, della realizzazione di un computer IDENTICO a quello delle navicelle Apollo e perfettamente funzionante.
La serata pubblica del 10 dicembre è per il GAT l’ultima di un anno (il 38°) intensissimo di attività ed iniziative. E’ però anche una tradizionale serata di gala: come ogni anno, infatti verranno premiati i soci più anziani (ossia coloro i quali hanno maturato un’anzianità di 25 anni di iscrizione al G.A.T) , nonché quello o quelli più meritevoli, quelli cioè che si sono distinti durante l’anno per disponibilità, attività, ricerche e risultati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2012
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