PCd’I: “Serve un nuovo fonte antifascista”

I recenti datti di Gallarate e Samarate hanno spinto la segreteria provinciale a rilanciare l'idea di un fronte antifascista

cosimo cerardi comunisti italiani

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Partito Comunista d’Italia

Le ultime vicende gallaratesi e samaratesi ci portano ad una seria riflessione sulla necessità di far partire, il più celermente possibile, il progetto di un organismo provinciale antifascista, che potremmo definire nuovo fronte antifascista. All’impegno sottoscritto nel luglio scorso a Gallarate da parte di alcune forze politiche e culturali, si rende ora urgente un conseguente programma operativo che serva a contrastare quella corrente di pensiero che, a fasi alterne, sotto forma di benevolo tentativo di riappacificazione,prova a legittimare l’operato di organizzazioni di chiaro stampo neofascista.

Evidenziare come tali forze di stampo neofascista trovino sostegno e traggano beneficio anche da certa stampa locale è un dato di fatto, in questo mese di agosto che ha visto vicende ampiamente strumentalizzate per fare notizia. Come è un dato di fatto la minimizzazione, per non dire la copertura di certe autorità pubbliche e istituzionali, i cui interventi, a 70 anni dalla Liberazione, ci suonano come uno schiaffo alla stessa Resistenza, ai suoi caduti, alle stragi come Sant’Anna di Stazzema, alle deportazioni nei campi di sterminio, alla Costituzione.

Una Costituzione su cui giurano e che poi non rispettano e forse non conoscono. Da qui la necessità di non far cadere nel vuoto l’impegno preso a luglio, la costituzione di un “organismo provinciale antifascista”(Rete Antifascista) aperto a tutte organizzazioni politiche e culturali che esprimono piena adesione all’antifascismo, che operi sia sul piano dell’osservazione del modus operandi delle diverse organizzazioni fasciste e neonaziste presenti su tutto il territorio varesino, sia sul ” che fare? ” per contrastare la loro azione.

Infatti, come noi comunisti sosteniamo da tempo, è fondamentale il reinsediamento dell’antifascismo, così come scritto in termini valoriali nella nostra Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza. In questo spirito ribadiamo l’appello già fatto dal Partito Comunista d’Italia nello scorso luglio, atto ad impedire il raduno estivo neonazista europeo che anche per quest’anno sarà svolto presso il Comune di Cantù .

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 29 agosto 2015
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