Orchestra e mandolini, 45 artisti per il concerto di Natale
I mandolinisti bustesi e l'orchestra di Brescia. Saranno questi i protagonisti del concerto di Natale in programma l'11 dicembre. Biglietti -gratuiti- ancora disponibili

Anche quest’anno l’Amministrazione comunale organizza il tradizionale Concerto di Natale: venerdì 11 dicembre alle 21 la basilica san Giovanni si riempirà delle note e delle melodie di noti brani della tradizione natalizia interpretati da un’orchestra formata dai Mandolinisti Bustesi affiancata per l’occasione dall’orchestra Città di Brescia. Sarà una formazione orchestrale “d’altri tempi” con più di 45 musicisti impegnati in un programma prettamente natalizio nella migliore delle tradizioni degli strumenti a plettro e a pizzico. I biglietti d’invito per la serata sono ancora disponibili all’Ufficio Stampa/Grandi Eventi, (lunedì – venerdì dalle 9 alle 12).
Ma sarà anche la testimonianza di una attività che da diversi anni vede i Mandolinisti Bustesi impegnati a recuperare gran parte della propria tradizione artistica ed anche a ricercare sempre le migliori collaborazioni sia a livello locale che regionale. Ed è proprio dalla giovane “Rete Lombarda Strumenti a Pizzico” che scaturisce questa collaborazione con la prestigiosa “orchestra di Mandolini e Chitarre Città di Brescia” i cui punti di riferimento artistico e culturale sono i maestri Ugo Orlandi e Claudio Mandonico. Il concerto propone le melodie popolari più autentiche del Natale nei i brani che alcuni degli autori più rappresentativi del repertorio mandolinistico hanno scritto per l’orchestra a plettro.
Angelo Alfieri (che fu il primo maestro dei Mandolinisti Bustesi nel lontano 1905), Giuseppe Branzoli, Giuseppe Milanesi, Costante Adolfo Bossi e Giacomo Sartori, vissuti tutti a cavallo tra ‘800 e ‘900, rappresentano con i loro brani la continuità della tradizione natalizia degli strumenti a pizzico, già prospera nel diciottesimo secolo. Essi ricreano la stessa atmosfera celebrativa del Natale, nel classico andamento ritmico delle pastorali e delle antiche melodie, rivisitandole in un abito romantico. Con Turlog O’Carolan, compositore irlandese del diciassettesimo secolo, virtuoso di arpa e cieco dalla nascita, ci verrà ricordata la ritualità della danza nella tradizione celtica che accompagnava le feste contadine propiziatorie che, ancor prima della Festa cristiana, celebravano il solstizio d’inverno come il momento di rinascita della terra.
L’universalità del messaggio natalizio è affidato alla musica di Ernst August Quelle che reinterpreta con le variazioni per chitarra e orchestra a plettro il tema del famosissimo “Amazing Grace”, uno degli inni più amati dai neri, nonostante fosse stato composto proprio da un ex mercante di schiavi. Pur non trattandosi propriamente di uno spiritual, bensì di un inno, la sua fama lo ha portato ad essere interpretato da numerosi cori e solisti gospel e a diventare uno dei più celebri canti popolari del mondo.
Una menzione a parte merita Amedeo Amadei con le sue composizioni dalle mille sfumature che si ricollegano ora all’impressionismo ora al verismo. Non a caso fu legato da profonda amicizia con Pietro Mascagni con il quale si incontrava ogni estate nella sua nativa Loreto, nella regione delle Marche. Con la sua “Piccola suite per orchestra a plettro” saremo subito riportati dentro l’immenso significato della grande Festa cristiana.
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