A scuola “nelle ghiacciaie”
I ragazzi delle scuole medie dei Salesiani di Varese in visita per il paese con il sindaco, i pescatori e i docenti dell'Insubria. Un tuffo nel passato con un piede nel futuro
Si chiama “didattica lacustre” si traduce: avvicinare le nuove generazioni all’amore per il territorio e il lago. I risultati si vedranno nel tempo, quando i ragazzi come quelli della scuola media dei Salesiani di Varese che ieri sono andati a visitare Cazzago Brabbia, da adulti ricorderanno di aver parlato con i pescatori che sul lago ci hanno passato la vita. Di aver visitato le ghiacciaie e di aver toccato con mano la gigantesca rete in esse custodite.
Ricordi, o esperienze, che sedimentano e danno buoni frutti. Ne sono convinti soprattutto gli autori del progetto di didattica lacustre, ovvero il Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti”.
Ma la didattica lacustre altro non è che una parte della rassegna Giovani Pensatori , voluta e curata dal professor Fabio Minazzi e se in genere si parla di filosofia e pensiero filosofico, in questo caso si è trattato di riportare i ragazzi un po’ alle loro origini.
Gli studenti hanno incontrato il sindaco di Cazzago Brabbia Emilio Magni che ha fatto loro da guida insieme a Veronica Ponzellini, cazzaghese doc e docente del centro internazionale Insubrico, e i pescatori.
I ragazzi si sono soffermati sul progetto legato alla fitodepurazione e allo sfruttamento della cannetta lacustre, argomento che stanno studiando a scuola. Un piede nel passato e l’altro nel futuro. Sotto lo sguardo dell’airone cenerino.
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