Un ambulatorio dedicato al tumore del polmone

L'ASST Sette Laghi ha attivato un percorso diagnostico terapeutico dove i pazienti vengono accompagnati nelle diverse fasi della cura. Un approccio che permette l'intervento tempestivo

Ogni anno ci sono 600 nuovi casi in provincia di Varese. Le possibilità di sopravvivere sono elevate ma solo se si interviene tempestivamente, nella fase iniziale. Parliamo del tumore al polmone, che colpisce soprattutto i fumatori in un’età tra i 50 e i 65/70 anni.

Non esistono campagne di screening per la prevenzione: non si è ancora individuato un sistema efficace e sostenibile. Per questo motivo, la scoperta dell’ombra sospetta avviene sempre per caso, di solito a seguito di radiografie al torace fatte per altri motivi. Ci sono, però, anche altri campanelli d’allarme: una tosse strana e insistente o con presenza di sangue, piuttosto che una polmonite. 

Davanti a questi sintomi preoccupanti, lo specialista pneumologia ma anche il medico di medicina generale può contare su un ambulatorio dedicato: “il punto polmone” attivato all’ospedale di Circolo a Varese.

Esiste un numero di cellulare attivo dal lunedì al  venerdì dalle 8 alle 14 a cui rivolgersi per chiedere una visita che viene concessa nel giro di 5 giorni.

Un’equipe multidisciplinare accoglie e accompagna il paziente in tutto l’iter diagnostico e, nel caso, anche in quello terapeutico e lo segue anche nel follow up successivo: « La creazione di percorsi diagnostici terapeutici in cui il paziente viene accompagnato passo passo – ha spiegato la dottoressa Graziella Pinotti, responsabile del Dipartimento Oncologico di Varese  – è un sistema che è già stato introdotto con grandi vantaggi sia nel trattamento del carcinoma alla mammella che in quello al colon retto. È un modello che integra ospedale e territorio che collaborano e massimizzano tempi e risultati».

Punto polmone: dottoressa Pinotti, dottor Avanzi, Professor Dominioni e dottoressa Gambarini

L’ambulatorio Punto Polmone è coordinato da uno specialista pneumologo e da un’infermiera professionale case-manager; si avvale della consulenza programmata di un Gruppo Multidisciplinare di specialisti: radiologo, anatomo-patologo, medico nucleare, oncologo, chirurgo toracico, radioterapista.

« Da quando ho iniziato a occuparmi di tumore al polmone – ha raccontato il professor Lorenzo Dominioni, primario di chirurgia toracica a Varese – ho visto cambiare radicalmente la mentalità. Prima non se ne parlava: non esisteva la patologia né la diagnosi precoce. Nel 2000 abbiamo fatto una ricognizione sull’incidenza nella popolazione afferente all’azienda ospedaliera varesina. Indagine ripetuta nel 2010: in questo lasso di tempo non sono emersi miglioramenti sul fronte dell’efficacia della cura ma grandi passi avanti culturali, di attenzione per l’intervento precoce. Oggi, a Varese il tasso di interventi chirurgici positivi è del 24% , più del doppio di quelli inglesi fermi all’11% e poco meno degli Stati Uniti dove si impegnano, però, molte risorse nell’indagine preventiva. Se un tumore viene intercettato nel primo stadio, quando è ancora circoscritto, si può agire chirurgicamente e asportarlo con probabilità di guarigione elevate».

Nel periodo gennaio 2015-febbraio 2016 sono afferiti al Punto Polmone 193 pazienti, in prevalenza maschi (73%), di età media 66 anni.

Tra questi pazienti,  in 31 casi è stato possibile escludere con certezza la diagnosi di tumore. In 88 pazienti  è stato accertato il tumore polmonare.  Nell’Ospedale di Circolo, in 45 di questi pazienti è stata effettuata la cura chemioterapica o target therapy, in 40 casi è stata eseguita con successo l’asportazione chirurgica presso la chirurgia toracica  e in 3 casi la cura è stata radioterapica.  Nei rimanenti casi non è stata fatta diagnosi di tumore, ma prudenzialmente sono state programmate visite di monitoraggio.

I tempi medi di attesa rilevati sono stati: 2 giorni dal contatto telefonico iniziale all’esecuzione della prima visita;  ulteriori 26 giorni per arrivare ad una diagnosi definitiva dopo visita collegiale multidisciplinare; altri 13 gg per iniziare la terapia scelta (complessivamente 41 gg tra prima richiesta di visita all’APP e inizio della terapia).

Tecniche all’avanguardia e professionalità in equipe permettono all’ospedale di Varese di essere un punto di riferimento nel settore. Per far conoscere il “punto polmone” l’ASST Sette Laghi ha organizzato un convegno che si svolgerà giovedì 14 aprile destinato proprio a specialisti e medici di medicina generale che vogliano conoscere il servizio e le modalità di accesso.

L’incontro avverrà in aula Michelangelo all’ospedale di Circolo  con inizio dalle 14.15

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2016
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